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Discoteche: la rabbia dei gestori verso il governo

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Il presidente della Silb-Fipe: “Quantifico in 60 milioni di euro le perdite per queste feste”

I gestori dei locali e delle discoteche tornano a rivivere l’ incubo a ridosso del Capodanno. Il presidente della Silb-Fipe, ha parlato delle conseguenze economiche e sociali derivati dalla decisione del governo di chiudere fino al 31 gennaio 2022.

Perdite economiche legate a 20 mesi di chiusura a causa della pandemia Covid. Torna lo stop dopo un breve periodo alla normalità durato appena un paio di mesi. Pochi giorni fa, il governo ha deciso di richiudere i locali da ballo a causa contagi Covid e della variante Omicron.

Nel comunicato stampa del Consiglio dei ministri del 23 dicembre si legge che fino al 31 gennaio 2022 sono vietati gli eventi, le feste e i concerti per assembramenti all’aperto e chiuse le sale da ballo, discoteche e locali assimilati.

Il decreto festività del governo, non era stato anticipato a nessuno, nemmeno alle associazioni di categoria. I gestori dei locali da ballo, si erano organizzati per la festa dell’ultimo dell’anno anticipando somme di denaro.

I biglietti venduti, personale di servizio reclutato, scorte alimentari comperate, gli artisti ingaggiati. Circa 2.200 discoteche, 3.500 le sale da ballo, con 100 mila addetti che si ritrovano chiusi.

Secondo alcune stime la serata di Capodanno garantisce alle attività il 15% del fatturato annuo, cifra che sale al 50% per le discoteche site nei luoghi di montagna. I gestori dei locali si sentono discriminati.

Con questa decisione si può tornare a favorire l’abusivismo e a ballare ovunque tranne dove c’è una licenza.

Maurizio Pasca, presidente Silb-Fipe spiega: “Noi potevamo restare aperti anche in zona gialla e arancione, si entrava con il green pass rafforzato, il distanziamento e la riduzione della capienza al 50% .

Volevano mettere anche il tampone, sarebbe stata un ulteriore restrizione. Poi non sappiamo più cos’è successo nel pomeriggio del 23 Dicembre, la presidenza del consiglio dei ministri ha deciso senza nessun rispetto verso il nostro settore economico.

Le discoteche sono state chiuse dall’oggi al domani, senza preavviso, è una totale mancanza di rispetto. Quest’estate con le discoteche chiuse si è ballato dappertutto, che succederà anche adesso.

Se il governo vuole fare questo e incentivare l’abusivismo lo faccia pure. Il governo ci sta bullizzando da due anni a questa parte”. Continua il presidente Silb-Fipe: “Il valore economico del settore è di circa 2 miliardi di euro l’anno, quindi il danno è di 4 miliardi di euro.

Per queste feste quantifico il danno in circa 60 milioni di euro. Oltre al danno subiremo anche l’ennesima beffa, perché con le discoteche chiuse si ballerà dappertutto. Per questo chiedo immediatamente al ministro dell’interno che possa vigilare. Non possiamo restare a guardare che il governo distrugga questo settore economico” conclude Pasca.

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Attualità

Il cardinale Becciu indagato in Vaticano per associazione a delinquere

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ROMA – In un filone d’indagine aperto dal promotore di giustizia vaticano parallelamente al processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato, il cardinale Angelo Becciu risulta indagato con altre persone per associazione a delinquere.

Come riporta l’Ansa, lo ha confermato oggi ai giornalisti il promotore di giustizia Alessandro Diddi, che, in apertura della 37/a udienza del processo, ha riferito dell’esito della rogatoria per l’ipotesi di reato associativo, nell’ambito della quale il Tribunale di Sassari ha trasmesso in Vaticano i risultati degli accertamenti condotti sulla Cooperativa Spes di Ozieri, guidata dal fratello di Becciu, Antonino.

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Salvini: “L’Alta velocità a Bari bloccata per presenza carrubi e mandorli”

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Matteo Salvini

ROMA – “E’ notizia di oggi che l’alta velocità a Bari che costa 406 milioni di denaro pubblico, per il momento per decisione del Tar è bloccata per carrubi e mandorli, perché lungo il percorso ci sono carrubi e mandorli, come peraltro un ponte interrotto in Sardegna da mesi, che va abbattuto e ricostruito, è bloccato per la probabile presenza di rane e di trote”.

Così il vice premier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in occasione dell’assemblea di Coldiretti. “Io adoro i carrubi, i mandorli, le rane e le trote. Ma bisogna trovare il modo di far convivere la tutela dell’ambiente con la presenza umana, lo sviluppo, l’innovazione e il progresso”.

In merito al Ponte sullo Stretto, Salvini ha poi aggiunto: “Conto di avere finanziamenti da Bruxelles, li chiederò il 5 dicembre”.

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Scuola, Valditara: “Lavori socialmente utili per ragazzi violenti, da umiliazione nasce riscatto”. Poi le scuse

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ROMA – La scuola, secondo il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, deve avere un valore pedagogico. Ecco perché, come riporta TgCom24, durante l’incontro Italia-Direzione Nord, che si è tenuto a Milano il 21 novembre, ha lanciato la sua proposta sui lavori socialmente utili per i ragazzi violenti, usando parole che, però, hanno scatenato le polemiche.

“Soltanto lavorando per la collettività, umiliandosi anche, si prende la responsabilità dei propri atti – ha affermato -. Evviva l’umiliazione che è un fattore fondamentale nella crescita e nella costruzione della personalità, di fronte ai propri compagni. Da lì nasce il riscatto”. Dinanzi al termine “umiliazione” l’opposizione ha sferrato le più pesanti critiche, accusando il ministro leghista di avere un atteggiamento “repressivo e ideologico”. Il ministro si è poi scusato per quello che ha definito “un termine sicuramente inadeguato”, ma ha “confermato il messaggio: imparare l’umiltà di chiedere scusa”.

Un altro tema affrontato da Valditara è quello dei cellulari in classe. La scuola, secondo il ministro, deve “garantire a studenti e docenti un tempo di studio in classe senza distrazioni”. Per questo motivo il titolare del dicastero dell’Istruzione vorrebbe far diventare una regola nazionale il divieto di usare gli smartphone in classe durante le lezioni. Una proposta che non ritiene utile l’opposizione ma che il vicepremier Matteo Salvini ha difeso: “E’ di buon senso”, ha commentato il segretario della Lega.

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