fbpx
Seguici su

Cronaca

Minorenni in carcere, commissario speciale e blitz con pochi sequestri: la bonifica di Giorgia Meloni a Caivano

Pubblicato

il

Palazzo Chigi nuovo decreto sostegno e ristori

L’operazione interforze “Alto Impatto” delle forze dell’ordine, non ha avuto poi un impatto così alto. Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, con relativi reparti speciali, hanno passato al setaccio prima il Paco Verde di Caivano e poi i Quartiere Spagnoli a Napoli e Tor Bella Monaca a Roma. Centinaia gli agenti, i militari ed i mezzi schierati nelle due operazioni (la seconda si è svolta in concomitanza a Roma e Napoli). Uno sforzo ingente, ma qualcosa deve essere trapelato: le perquisizioni nei quartieri dello spaccio non hanno prodotto sequestri significativi. Sembrerebbe che i clan abbiano lasciato dietro di sé soltanto le briciole: pochi grammi di stupefacenti, qualche proiettile, nessuna arma ed una busta di contanti. Non esattamente quello che ci si aspetta di trovare durante una retata, definita dalla presidente del consiglio Giorgia Meloni «bonifica», in una centrale nevralgica del traffico di stupefacenti come quella di Caivano.

Centinaia gli appartenenti alle forze dell’ordine impiegati, ben immortalati da macchine fotografiche e telecamere della stampa, che ha seguito quasi passo passo il blitz. Una parata che però non ha prodotto risultati significativi.

Oltre al blitz, il governo ha pensato anche a soluzioni politiche per la bonifica di Caivano. Pertanto nel Consiglio dei Ministri di ieri, da una parte Fabio Ciciliano della Polizia di Stato è stato nominato Commissario Straordinario per Caivano e allo stesso tempo il CdM ha licenziato un decreto che porta il nome del comune alle porte di Napoli.

Il decreto Caivano promette una stretta contro la criminalità giovanile. Diverse le misure pensate, tra le quali spicca quella seconda la quale per i minorenni sarà più facile finire in carcere: si abbassa da 9 anni a 6 anni la pena massima richiesta per procedere con il fermo, l’arresto in flagranza e la custodia cautelare dei maggiori di 14 anni per delitti non colposi.

L’ammonimento orale del Questore si applicherà anche alla fascia d’età 12-14 anni, per reati con pena superiore a 5 anni. In questo caso, dal momento che i soggetti non sono imputabili, i genitori verranno puniti con sanzioni fino a 10 mila euro, ameno che non provi di non aver potuto impedire il fatto delittuoso.

Sono previsti per i minori percorsi di rieducazione tramite lavori socialmente utili che non prevedono retribuzione ed il Questore potrebbe chiedere all’Autorità Giudiziaria di vietare il possesso e l’utilizzo di telefoni cellulari ed altri dispositivi.

Inasprite anche le pene ai genitori che non mandano i figli a scuola. Nel caso di dispersione assoluta, pene fino a due anni di reclusione. Saranno rafforzate anche le disposizioni in termini di parental control, per permettere a tutti i genitori di avere un controllo diretto sui contenuti visualizzati dai figli.

Se un giovane invece dovesse affiliarsi alla criminalità organizzata, ai genitori verrebbe tolta la patria potestà. I ragazzi che compiono 18 anni nel carcere minorile, saranno trasferiti nei penitenziari per adulti solo nei casi più gravi. Infine, è previsto l’arresto in flagranza di reato per spaccio, anche nei casi di lieve entità.

Cronaca

Tremano incessantemente i Campi Flegrei: paura anche a Napoli, evacuato il carcere di Pozzuoli

Pubblicato

il

sisma campi flegrei gente in strada

Forti scosse in tutta la zona. 39 famiglie sgomberate dalle proprie case. Il Prefetto: «la macchina ha funzionato».

Lo sciame sismico che ieri notte si è propagato nei Campi Flegrei, ha spaventato anche Napoli come non succedeva da una quarantina d’anni, con una scossa di magnitudo 4. Decine di persone si sono riversate per strada, mentre in via precauzionale è stato evacuato il carcere femminile di Pozzuoli, che ha subito alcuni danni.

39 famiglie, 150 persone circa, sono state sgomberate dalle loro abitazioni ed oggi le scuole sono rimaste chiuse a Pozzuoli e Bacoli. Sono state messi a loro disposizione alcuni alloggi alternativi, ma la maggior parte ha preferito soluzioni autonome. La Protezione Civile ha comunque preparato oltre 400 brandine.

Le 140 detenute del carcere di Pozzuoli, evacuato in via precauzionale, sono state «dislocate in altre strutture campane», rende noto il provveditore delle carceri della Campania Lucia Castellano, che spiega che il provvedimento «si è reso necessario per motivi precauzionali. Il nostro sforzo è finalizzato a far rientrare le detenute quanto prima – ha detto ancora – Pozzuoli è una struttura d’eccellenza a cui non vogliamo rinunciare». Il prefetto di Napoli, Michele Di Bari,ha aggiunto: «C’è stata una gran sinergia tra tutte le istituzioni, sindaco di Napoli, presidente di Regione, sindaci di Bacoli e Pozzuoli, la macchina ha funzionato benissimo».

Continua a leggere

Cronaca

Svaligia la cassaforte di un supermercato: segnalato ragazzino di 11 anni

Pubblicato

il

Ha approfittato di un momento di distrazione per impadronirsi delle chiavi della cassaforte, asportare tre astucci contenti gli incassi di giornata e dileguarsi, il ragazzino che ha commesso una rapina in un supermercato di Ferrara. Un addetto ha provato a fermarlo, ma è riuscito a fuggire.

Ha atteso l’attimo propizio. Ha agito con destrezza e rapidità. Ha guadagnato la fuga, spintonando l’unica che si era accorta di quanto stava accadendo. Solo la ricostruzione dei suoi movimenti attraverso le immagini dei sistemi di videosorveglianza ha permesso agli inquirenti di rintracciarlo. Non si tratta di un rapinatore seriale, ma di un ragazzino di 11 anni, segnalato alla Procura dei minori di Ferrara per la rapina in un supermercato.

La vicenda si è consumata in pieno giorno. Non si tratta di un semplice episodio di taccheggio, bensì di una vera e propria rapina, dal bottino di svariate migliaia di euro. Sei mila per la precisione. I contanti erano custoditi in tre astucci, conservati nella cassaforte installata nell’area dipendenti dell’esercizio commerciale.

Il ragazzino di 11 anni autore della rapina al supermercato ha approfittato di un momento di distrazione generale per prendere le chiavi da una cassetta. Poi ha ripulito la cassaforte. Solo mentre si allontanava una cassiera ha notato i suoi movimenti. La donna ha provato a fermarlo, ma lui l’ha spintonata ed è fuggito via.

Nella fuga ha dovuto abbandonare due dei tre astucci rubati. L’altro, quello contente sei mila euro, l’ha portato con sé. Ma gli investigatori l’hanno trovato mediante la visione dei filmati di sicurezza. E per la sua identificazione, sono state rilevanti le foto pubblicate dal giovane sui social network.

Continua a leggere

Cronaca

Strage sul lavoro a Palermo: 5 operai morti durante lavori fognari

Pubblicato

il

I cinque operai morti a Casteldaccia in provincia di Palermo, hanno respirato esalazioni tossiche durante alcuni lavori alla rete fognaria.

Sarebbero state le esalazioni tossiche provenienti dalle acque nere ad uccidere i cinque operai morti in una strage sul lavoro avvenuta questa mattina a a Casteldaccia, in provincia di Palermo. Uno dopo l’altro, si sono calati nel tombino della morte. Quando il primo non è riemerso il secondo è sceso a cercarlo e poi il terzo e poi il quarto e così via. Il settimo ha dato l’allarme. E’ quello che versa nelle migliori condizioni. Il collega prima di lui si trova intubato in gravi condizioni al Policlinico di Palermo. Gli altri non ce l’hanno fatta.

I lavori interessavano la rete fognaria nei pressi degli stabilimenti dell’azienda vinicola Corvo. La maggior parte degli operai rimasti coinvolti nella strage sul lavoro avvenuta in provincia di Palermo, erano dipendenti della ditta Quadrifoglio group srl di Partinico, società che lavora per conto della municipalizzata palermitana Amap, che si occupa della gestione idrica in città.

«Un’immane tragedia. Siamo sconvolti. Cinque giovani che sono morti per un pezzo di pane. E’ inconcepibile», ha dichiarato il sindaco di Casteldaccia, Giovanni Di Giacinto, arrivando sul luogo della strage.

Continua a leggere

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group | Osservatore Quotidiano è un prodotto editoriale di Il Martino.it iscritto al tribunale di Teramo con il n. 668 del 26 aprile 2013 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore : Antonio Villella | ISEINI GROUP S.R.L - Sede Legale: Alba Adriatica (TE) via Vibrata snc, 64011 - P.Iva 01972630675 - PEC: iseinigroup@pec.it - Numero REA: TE-168559 - Capitale Sociale: 1.000,00€ | Alcune delle immagini interamente o parzialmente riprodotte in questo sito sono reperite in internet. Qualora violino eventuali diritti d'autore, verranno rimosse su richiesta dell'autore o detentore dei diritti di riproduzione.