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Politica

Ore frenetiche nel M5S dopo l’ultimatum di Grillo: o rimane il limite ai due mandati o lascio il movimento

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visita di Beppe Grillo a Roma

Beppe Grillo avrebbe mandato un ultimatum a Conte: è pronto a lasciare il Movimento se dovesse cadere la regola che vincola i parlamentari pentastellati a solo due mandati. L’avvocato del popolo, smentisce, guadagna tempo e pensa a che fare. Se concede deroghe sono guai, se asseconda Grillo pure.

«Io e Grillo stiamo discutendo in queste ore e risolveremo entro questa settimana sulle modalità anche per valorizzare esperienze e competenze». Dietro questa frase enunciata in politichese stretto da Giuseppe Conte, si cela forse una conferma che vale più di mille smentite: Beppe Grillo ha lanciato un ultimatum. Se dovesse cadere il vincolo del doppio mandato ai parlamentari pentastellati, è pronto a lasciare il Movimento.

L’indiscrezione riportata in primis da Dagospia e Adnkronos è stata ripresa da tutti i giornali e sebbene sia stata smentita da Conte, ha continuato a rimbalzare. Al punto che l’ex premier si è trovato costretto a tornare sull’argomento, con una dichiarazione che serve più che altro a prendere tempo.

La questione sembra sul tavolo e sembra spinosa. Qualunque saranno le sue mosse, per Conte saranno guai. Se asseconda il fondatore, perde l’appoggio dei maggiorenti pentastellati in Parlamento, trovandosi a gestire una campagna elettorale in solitaria, senza “spalle”, senza appoggio politico e con il Movimento che nei sondaggi oscilla tra il 9,5% e il 10%. Se invece tira dritto per la sua strada e concede deroghe agli esponenti cinque stelle, Grillo potrebbe lasciare davvero il Movimento, portando con sé il simbolo.

Grillo sembra abbastanza convinto, non solo per ragioni ideologiche, ma anche per resettare il Movimento e intraprendere un percorso di ristrutturazione dalla base. Un ritorno alla purezza delle origini, ma con tutta l’esperienza politica maturata prima in opposizione, poi al governo e poi in opposizione. E pazienza se questo significherà dover salutare quei parlamentari che appena un anno fa si schierarono con Conte, riservando aspre critiche all’Illuminato. Lombardi, Taverna, Cancelleri e Crimi su tutti.

Grillo attribuisce l’ingarbugliata situazione nella quale versa la sua creatura politica alla mossa di Di Maio, che ha scosso il Movimento dalle basi. L’ex grillino della prima ora intanto gongola e si gode gli ultimi scampoli da parlamentare e ministro, in attesa di un partito con una base di consensi superiore alla soglia di sbarramento in cui accasarsi: «Probabilmente Grillo cederà ancora una volta, di certo non è un bellissimo spettacolo vedere forze politiche che si azzuffano al loro interno per qualche poltrona»

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Iva Zanicchi: “Berlusconi riserva sempre sorprese. Tifo per Giorgia Meloni”

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ROMA – Per Giorgia Meloni arriva anche l’endorsement di Iva Zanicchi. La cantante ha confermato le sue intenzioni di voto in un’intervista rilasciata all’agenzia Adnkronos alla quale ha ribadito che voterà “sicuramente il centrodestra”. Non ha specificato a quale partito lascerà il suo voto ma ha dimostrato di apprezzare la leader di Fratelli d’Italia per quello che ha costruito in questi ultimi anni.

“La Meloni a Palazzo Chigi? Come donna faccio il tifo per lei perché è una persona capace ed stata sempre coerente. È una donna di buona volontà. Sarebbe bello se diventasse la prima donna italiana presidente del Consiglio”, ha confessato Iva Zanicchi.

Iva Zanicchi resta, comunque, una donna di Forza Italia. Con il partito di Silvio Berlusconi è stata candidata ed eletta a Bruxelles e ha sempre espresso le sue simpatie nei confronti del leader, che ha confermato anche nell’intervista all’Adnkronos: “Silvio Berlusconi riserva sempre delle sorprese e potrebbe fare la differenza e venire fuori molto bene da queste elezioni. L’importante è fare una buona campagna elettorale e mantenere fede a quello che si dice”

La cantante, poi, aggiunge: “Ho sempre amato Berlusconi, l’ho sempre stimato moltissimo e ho sempre creduto nella sua forza e nella sua determinazione. Quello che spero è che valorizzi le persone valide che ha accanto e non quelle che non lo sono”. “Tra un comizio elettorale e un bel concerto la gente ovviamente ora sceglie il concerto. Questo è un momento molto importante per la democrazia del nostro Paese. Bisogna essere saggi e scegliere le persone giuste. Ora dipende da noi chi mandare al Governo, bisogna andare a votare”.

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“Questa è un’amministrazione fascista. Verbalizzo quello che decido io”: bufera nelle Marche per le frasi del sindaco

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SERRA SAN QUIRICO – “Questa è un’amministrazione fascista. Verbalizzo quello che decido io”. Così si è rivolto il sindaco di Serra San Quirico alla minoranza, durante il consiglio comunale.

La seduta consiliare era in pieno svolgimento: all’ordine del giorno la variazione di bilancio, adempimento amministrativo che va fatto in tutti i Comuni. Due consiglieri di minoranza, uno del Pd, l’altra di Possibile, intervengono incalzando il sindaco di una lista civica di centro-destra. I due consiglieri, secondo il sindaco, avrebbero esercitato in modo pedante il loro ruolo di indirizzo e di controllo: da qui l’intervento…

Il primo cittadino si è imposto spiegando che l’amministrazione di Serra San Quirico è “fascista” e che ciò che viene verbalizzato è quello e soltanto quello che decide lui.

“Un fatto gravissimo – spiega la consigliera-. Il sindaco non rappresenta soltanto gli elettori e le elettrici della propria città, ma anche la Repubblica italiana. Repubblica che, nella sua Costituzione, è antifascista. Certe parole, certi atteggiamenti – continua la consigliera – sono inaccettabili e da condannare, ancora più se avvengono dentro sedi istituzionali”.

Il sindaco – stando a quanto racconta chi ha assistito alla scena nell’aula del consiglio e poi ha diffuso la notizia dell’episodio – si sarebbe poi giustificato parlando di “frase sarcastica”.

“Una toppa peggiore del buco – attacca il circolo Pd “David Sassoli” di Fabriano -. Al sindaco facciamo notare che sui valori dell’antifascismo, alla base dell’Italia repubblicana, non si scherza. E il “sarcasmo” non è ammesso, perché sono valori che sono costati il sangue di decine di migliaia di partigiani e di patrioti. Aggiungiamo che siamo nell’anno in cui ricorre il centenario della Marcia su Roma e che siamo in una Regione, le Marche, governata da un presidente, Francesco Acquaroli che “festeggia” al ristorante, con i camerati, la tragica ricorrenza del 28 ottobre. Invitiamo – si legge ancora nel comunicato di solidarietà ai due consiglieri comunali di Serra – le istituzioni preposte, ad iniziare dalla prefettura di Ancona, a valutare l’opportunità di censurare, anche in modo formale, quanto avvenuto”.

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Elezioni, Di Maio candida Federica Gasbarro la “Greta Thunberg” italiana

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Luigi Di Maio

ROMA – “Non bisogna solo parlare ai giovani, ma bisogna dare una opportunità ai giovani. Ti diamo il benvenuto Federica. Sarai l’anima ambientalista di Impegno Civico”. Così Luigi Di Maio in diretta Instagram con Federica Gasbarro, la ‘Greta’ italiana di cui oggi, come anticipato dall’Adnkronos, ha annunciato la candidatura con Impegno Civico. “Anche in Italia – ha sottolineato Di Maio – serve una legge sul clima. Sarà una priorità per noi”.

Come riporta l’AdnKronos, Gasbarro, 27 anni, attivista contro i cambiamenti climatici, autrice di tre libri editi dal Gruppo Mondadori e dottoressa in Scienze Biologiche presso l’ateneo di Tor Vergata, è stata inserita nei 100 Number One di Forbes Italia, la classifica dei giovani italiani leader del futuro 2021. Ha rappresentato i giovani del suo Paese come unica italiana scelta dalle Nazioni Unite (insieme a Greta Thunberg e ad altri 99 ragazzi) al primo raduno di giovani leader al palazzo di vetro di New York e all’Assemblea Generale durante il vertice per il Clima 2019. Attualmente è rappresentante dei giovani italiani ai negoziati sul clima delle Nazioni Unite di Cop 26 e partecipa ad eventi nazionali ed internazionali di alto calibro confrontandosi con le più alte cariche dello Stato. Gasbarro porta avanti l’attivismo per l’ambiente e l’attività di divulgazione scientifica anche sui social come Green Influencer.

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