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Renzi show: “Con Calenda come due piccioncini”. E il leader di Azione attacca pesantemente Salvini

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Renzi Calenda

ROMA – Con Calenda siamo come “due piccioncini, quando c’è l’amore c’è tutto…”. Lo ha detto Matteo Renzi a L’aria che tira, su La7. “Questa roba che esce a 10 giorni dal voto lascia qualche perplessità. Io ho scritto nel miei libri 5 anni fa che i russi sono intervenuti pesantemente sul referendum sulla Brexit e sul nostro. Non vi domandate chi ha preso i soldi dai russi ma chi ha sprecato i soldi degli italiani: quota 100, il Reddito di cittadinanza con le truffe, il superbonus. Devo continuare?”, ha detto poi il leader di Italia Viva.

Il tetto agli stipendi della Pa “perché è stato tolto? Perché troppi fanno i furbi, non si fano gli emendamenti di nascosto… Conte è incredibile quando dice ‘abbiamo salvato’ il tetto. L’ho fatta io la legge, si prendono i meriti delle cose che abbiamo fatto noi”, ha sottolineato quindi l’ex premier.

E, per quanto riguarda l’alleato elettorale, Carlo Calenda, se la prendo con Salvini. “Salvini deve stare zitto perché ha sfiduciato il premier a cui sta chiedendo 30 miliardi”. E’ il duro attacco che il leader di Azione, Carlo Calenda, ha sferrato al numero uno leghista arrivando all’incontro con Confartigianato, commentando la richiesta di scostamento di bilancio del segretario del Carroccio

Salvini, ha proseguito,”deve fare altro”, come” baciare le mucche, salutare i prosciutti e abbracciarsi le mortadelle.  Dell’energia non parlasse. Lui era quello che faceva i referendum contro le trivelle con la Meloni e Berlusconi… Quindi un po’ di silenzio gioverebbe anche perché perde meno voti, se sta zitto”, ha chiosato. Sulla questione energetica, nel corso dell’incontro Calenda ha avvertito che”da marzo, se abbiamo una gelata, rischiamo di avere gli stoccaggi vuoti”. “Per questo servono assolutamente i rigassificatori, altro che Peppa Pig e piantare gli alberi”, ha concluso. 

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Salvini e la gaffe con il candidato non vedente: “Sarà un occhio per gli italiani”

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Matteo Salvini

ROMA – “Mario al Senato sarà un occhio per milioni italiani”, così Matteo Salvini ieri sera a Porta a Porta. Peccato che Mario Barbuto sia non vedente e che il leader leghista continui a parlare non rendendosi conto dell’evidente gaffe.

Il “Mario” in questione è infatti il presidente dell’Unione italiana ciechi ed è candidato per il centrodestra a Palermo. “Parlando con Mario, si capisce un mondo che teoricamente è al buio, però portarlo con me in Senato sarà una speranza, un occhio, per milioni di italiani troppo spesso dimenticati”, le parole esatte di Salvini nel salotto di Vespa.

“Dopo di me, ci sarà qualcuno che dirà che bisogna includere chi sbarca domani mattina a Lampedusa. Chi sceglie la Lega di includere chi è nato qua, penso ai bimbi che ancora non hanno l’insegnante di sostegno, una vergogna. Quindi sono contento che Mario a nome di tante associazioni di volontariato, del terzo settore e delle disabilità abbia scelto la Lega per portare avanti una battaglia di civiltà”, ha aggiunto Salvini.

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Folla oceanica grazie a Photoshop: ma a Meloni si allungano anche i piedi

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PALERMO – È diventata virale sui social l’immagine di piazza Ruggero Settimo a Palermo pubblicata da Giorgia Meloni durante il suo comizio di martedì. Probabilmente, per rendere l’effetto della folla oceanica, sarebbe stato usato Photoshop.

Ma ad allungarsi, assieme alla piazza, sono stati anche piedi di Giorgia Meloni. A rilanciare l’immagine è l’eurodeputato Ignazio Corrao, che commenta: “Quando nel tentativo di allungare la piazza con il photoshop ti allungano i piedi come un clown”.

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Il Patriarca Kirill esorta i fedeli ad arruolarsi: “Se muori sarai con Dio”

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MOSCA – “Vai coraggiosamente a compiere il tuo dovere militare. E ricorda che se muori per il tuo Paese, sarai con Dio nel suo regno, gloria e vita eterna”: il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill esorta così gli uomini della Federazione alla mobilitazione lanciata dal presidente Vladimir Putin, invitando i fedeli a “non avere paura della morte”.

Lo riporta in un tweet il media indipendente bielorusso Nexta. Come riporta l’Ansa, il Cremlino intanto ha ammesso per bocca del suo portavoce, Dmitry Peskov, che tra la popolazione russa c’è stata “una reazione isterica” alla dichiarazione della mobilitazione parziale del presidente Vladimir Putin, che ha dato origine a una ridda di voci su quanti e quali cittadini potranno essere richiamati alle armi. Secondo Peskov, “si poteva in qualche modo capire la reazione isterica ed estremamente emotiva delle prime ore dopo l’annuncio, o anche nella prima giornata, perché vi era una certa mancanza di informazione, ma già dalla giornata di ieri sono state attivate tutte le linee di informazione” necessarie. Lo riferisce la Tass.

L’organizzazione non governativa Guide to the Free World che aiuta i russi che si oppongono alla guerra a lasciare il Paese, stima che sarebbero circa 70mila gli uomini fuggiti dalla Russia o che stanno escogitando un piano di fuga.

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