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Salvini: “Se c’è bisogno di andare a Mosca lo faccio”. Gelo del Governo. Farnesina: “Non sappiamo nulla”

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ROMA – “Bisogna fare ogni sforzo per la pace. Se c’è bisogno di andare a piedi a Kiev o a Mosca, io lo faccio” ha affermato Matteo Salvini, venerdì sera, sul palco di una manifestazione elettorale a Erba.  Salvini continua: “Se continuiamo a mandare armi la guerra non finisce più, è il momento di lavorare per la pace, perché se la guerra va avanti, muoiono lì, muoiono di fame in Africa e in Asia, chiudono le fabbriche”.

La notizia fa il giro del mondo e suscita stupore: la Lega è in maggioranza e il governo Draghi ha scelto di stare fin dall’inizio con l’Europa e con la Nato.

“Draghi ha fatto bene a chiamare Putin e io ce la sto mettendo tutta ma già sento i ritornelli della sinistra perchè se dice di andare o chiamare Mosca qualcuno che va bene al politicamente corretto, allora è una grande operazione di pace. Se ci va Salvini chissà cosa succede, però abbiamo le spalle larghe e bisogna solo tirare dritto”: ha detto il leader della Lega Matteo Salvini in un incontro elettorale a Como.

Salvini ha spiegato che “più a lungo va avanti la guerra, più a lungo rischiamo” e quindi bisogna “fare di tutto per avvicinarsi alla pace non solo per salvare vite là ma anche per salvare posti di lavoro qua”. “La pace, la vita e il lavoro valgono tutto”, ha aggiunto Salvini, spiegando che “la pace non si costruisce accendendo candele in Duomo. La pace va costruita, ricercata, mattoncino per mattoncino, incontro per incontro. Se la guerra va avanti significa morte in Ucraina e posti di lavoro che saltano in Italia”.

Al momento, circa la missione di Salvini a Mosca, si parla di una possibilità. Qualora l’eventualità diventasse più concreta, Matteo Salvini informerà il Presidente Mario Draghi e ne parlerà con i vertici della Lega. Lo rende noto la Lega.

“No, non ci è stata fatta alcuna comunicazione, non siamo a conoscenza di alcun viaggio”. Così fonti della Farnesina rispondono alla domanda se il Ministero degli Esteri fosse informato di un possibile viaggio a Mosca di Matteo Salvini.   

La visita del segretario della Lega Matteo Salvini a Mosca non stupisce il segretario del Pd Enrico Letta che invece si aspettava avvenisse prima. “Mi stupisce arrivi così tardi perché va dove naturalmente gli batte il cuore fin dall’inizio. Evidentemente lo considera un luogo dove andare” ha detto Letta da Como ribadendo che il Pd “sostiene il governo Draghi per la pace. Iniziative strampalate alla Salvini non hanno alcuna utilità. Servono a lui per ritrovare la sua identità”, ha concluso.

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Il cardinale Becciu indagato in Vaticano per associazione a delinquere

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ROMA – In un filone d’indagine aperto dal promotore di giustizia vaticano parallelamente al processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato, il cardinale Angelo Becciu risulta indagato con altre persone per associazione a delinquere.

Come riporta l’Ansa, lo ha confermato oggi ai giornalisti il promotore di giustizia Alessandro Diddi, che, in apertura della 37/a udienza del processo, ha riferito dell’esito della rogatoria per l’ipotesi di reato associativo, nell’ambito della quale il Tribunale di Sassari ha trasmesso in Vaticano i risultati degli accertamenti condotti sulla Cooperativa Spes di Ozieri, guidata dal fratello di Becciu, Antonino.

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Salvini: “L’Alta velocità a Bari bloccata per presenza carrubi e mandorli”

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Matteo Salvini

ROMA – “E’ notizia di oggi che l’alta velocità a Bari che costa 406 milioni di denaro pubblico, per il momento per decisione del Tar è bloccata per carrubi e mandorli, perché lungo il percorso ci sono carrubi e mandorli, come peraltro un ponte interrotto in Sardegna da mesi, che va abbattuto e ricostruito, è bloccato per la probabile presenza di rane e di trote”.

Così il vice premier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in occasione dell’assemblea di Coldiretti. “Io adoro i carrubi, i mandorli, le rane e le trote. Ma bisogna trovare il modo di far convivere la tutela dell’ambiente con la presenza umana, lo sviluppo, l’innovazione e il progresso”.

In merito al Ponte sullo Stretto, Salvini ha poi aggiunto: “Conto di avere finanziamenti da Bruxelles, li chiederò il 5 dicembre”.

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Scuola, Valditara: “Lavori socialmente utili per ragazzi violenti, da umiliazione nasce riscatto”. Poi le scuse

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ROMA – La scuola, secondo il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, deve avere un valore pedagogico. Ecco perché, come riporta TgCom24, durante l’incontro Italia-Direzione Nord, che si è tenuto a Milano il 21 novembre, ha lanciato la sua proposta sui lavori socialmente utili per i ragazzi violenti, usando parole che, però, hanno scatenato le polemiche.

“Soltanto lavorando per la collettività, umiliandosi anche, si prende la responsabilità dei propri atti – ha affermato -. Evviva l’umiliazione che è un fattore fondamentale nella crescita e nella costruzione della personalità, di fronte ai propri compagni. Da lì nasce il riscatto”. Dinanzi al termine “umiliazione” l’opposizione ha sferrato le più pesanti critiche, accusando il ministro leghista di avere un atteggiamento “repressivo e ideologico”. Il ministro si è poi scusato per quello che ha definito “un termine sicuramente inadeguato”, ma ha “confermato il messaggio: imparare l’umiltà di chiedere scusa”.

Un altro tema affrontato da Valditara è quello dei cellulari in classe. La scuola, secondo il ministro, deve “garantire a studenti e docenti un tempo di studio in classe senza distrazioni”. Per questo motivo il titolare del dicastero dell’Istruzione vorrebbe far diventare una regola nazionale il divieto di usare gli smartphone in classe durante le lezioni. Una proposta che non ritiene utile l’opposizione ma che il vicepremier Matteo Salvini ha difeso: “E’ di buon senso”, ha commentato il segretario della Lega.

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