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Cronaca

Si fa la doccia nella fontana dell’aeroporto di Fiumicino e nessuno lo fa uscire

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doccia fontana fiumicino

Un ragazzo si è spogliato quasi completamente e si è fatto la doccia nella fontana di fronte all’aeroporto di Fiumicino a Roma. Molte le polemiche per il mancato intervento delle forze dell’ordine.

Va bene farsi una doccia al volo, ma qui si esagera. Primi caldi di stagione e primi colpi di testa a Roma, dove il tema dell’educazione civica è costantemente di stringente attualità, non solo a causa di una popolazione molto numerosa ed eterogenea, ma anche, e soprattutto, per le frotte di turisti che l’affollano tutto l’anno. Durante la stagione estiva, gli episodi di maleducazione ai limiti del degrado proliferano. L’ultimo in ordine di tempo è persino in anticipo rispetto alle previsioni. All’aeroporto di Fiumicino, un ragazzo si è fatto la doccia nella fontana antistante le partenze del T3, in mezzo alla porta 2 e 3 dello scalo.

Il giovane, probabilmente accaldato, si è spogliato dei vestiti, eccezion fatta per i boxer, e non vergognandosi di mostrare le pudenda, si è lavato con tanto di doccia schiuma all’interno della fontana dell’aeroporto di Fiumicino. La cosa che a molti è saltata all’occhio, è che nessuno lo ha fatto uscire.

Il video inevitabilmente è finito sui social network dove ha riscosso successo, tra ironia e critiche. Qualcuno ha compiuto un parallelismo con le vacanze romane di Anita Eckberg, ma più in generale da diverse parti piovono critiche per il mancato intervento delle forze dell’ordine. Il giovane infatti, ha potuto rinfrescarsi beatamente senza che nessuno interrompesse la sua beauty routine.

Il gesto oltretutto non è passato inosservato sul momento: centinaia le persone che affollavano lo scalo romano, tra viaggiatori e addetti dell’aeroporto, in quel momento, ovvero all’ora di pranzo. Una volta terminato di rinfrescarsi, l’uomo si è rivestito e se n’è andato indisturbato. Qualcuno ipotizza che possa essersi imbarcato su un volo in partenza da Fiumicino.

Cronaca

Tremano incessantemente i Campi Flegrei: paura anche a Napoli, evacuato il carcere di Pozzuoli

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sisma campi flegrei gente in strada

Forti scosse in tutta la zona. 39 famiglie sgomberate dalle proprie case. Il Prefetto: «la macchina ha funzionato».

Lo sciame sismico che ieri notte si è propagato nei Campi Flegrei, ha spaventato anche Napoli come non succedeva da una quarantina d’anni, con una scossa di magnitudo 4. Decine di persone si sono riversate per strada, mentre in via precauzionale è stato evacuato il carcere femminile di Pozzuoli, che ha subito alcuni danni.

39 famiglie, 150 persone circa, sono state sgomberate dalle loro abitazioni ed oggi le scuole sono rimaste chiuse a Pozzuoli e Bacoli. Sono state messi a loro disposizione alcuni alloggi alternativi, ma la maggior parte ha preferito soluzioni autonome. La Protezione Civile ha comunque preparato oltre 400 brandine.

Le 140 detenute del carcere di Pozzuoli, evacuato in via precauzionale, sono state «dislocate in altre strutture campane», rende noto il provveditore delle carceri della Campania Lucia Castellano, che spiega che il provvedimento «si è reso necessario per motivi precauzionali. Il nostro sforzo è finalizzato a far rientrare le detenute quanto prima – ha detto ancora – Pozzuoli è una struttura d’eccellenza a cui non vogliamo rinunciare». Il prefetto di Napoli, Michele Di Bari,ha aggiunto: «C’è stata una gran sinergia tra tutte le istituzioni, sindaco di Napoli, presidente di Regione, sindaci di Bacoli e Pozzuoli, la macchina ha funzionato benissimo».

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Cronaca

Svaligia la cassaforte di un supermercato: segnalato ragazzino di 11 anni

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Ha approfittato di un momento di distrazione per impadronirsi delle chiavi della cassaforte, asportare tre astucci contenti gli incassi di giornata e dileguarsi, il ragazzino che ha commesso una rapina in un supermercato di Ferrara. Un addetto ha provato a fermarlo, ma è riuscito a fuggire.

Ha atteso l’attimo propizio. Ha agito con destrezza e rapidità. Ha guadagnato la fuga, spintonando l’unica che si era accorta di quanto stava accadendo. Solo la ricostruzione dei suoi movimenti attraverso le immagini dei sistemi di videosorveglianza ha permesso agli inquirenti di rintracciarlo. Non si tratta di un rapinatore seriale, ma di un ragazzino di 11 anni, segnalato alla Procura dei minori di Ferrara per la rapina in un supermercato.

La vicenda si è consumata in pieno giorno. Non si tratta di un semplice episodio di taccheggio, bensì di una vera e propria rapina, dal bottino di svariate migliaia di euro. Sei mila per la precisione. I contanti erano custoditi in tre astucci, conservati nella cassaforte installata nell’area dipendenti dell’esercizio commerciale.

Il ragazzino di 11 anni autore della rapina al supermercato ha approfittato di un momento di distrazione generale per prendere le chiavi da una cassetta. Poi ha ripulito la cassaforte. Solo mentre si allontanava una cassiera ha notato i suoi movimenti. La donna ha provato a fermarlo, ma lui l’ha spintonata ed è fuggito via.

Nella fuga ha dovuto abbandonare due dei tre astucci rubati. L’altro, quello contente sei mila euro, l’ha portato con sé. Ma gli investigatori l’hanno trovato mediante la visione dei filmati di sicurezza. E per la sua identificazione, sono state rilevanti le foto pubblicate dal giovane sui social network.

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Cronaca

Strage sul lavoro a Palermo: 5 operai morti durante lavori fognari

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I cinque operai morti a Casteldaccia in provincia di Palermo, hanno respirato esalazioni tossiche durante alcuni lavori alla rete fognaria.

Sarebbero state le esalazioni tossiche provenienti dalle acque nere ad uccidere i cinque operai morti in una strage sul lavoro avvenuta questa mattina a a Casteldaccia, in provincia di Palermo. Uno dopo l’altro, si sono calati nel tombino della morte. Quando il primo non è riemerso il secondo è sceso a cercarlo e poi il terzo e poi il quarto e così via. Il settimo ha dato l’allarme. E’ quello che versa nelle migliori condizioni. Il collega prima di lui si trova intubato in gravi condizioni al Policlinico di Palermo. Gli altri non ce l’hanno fatta.

I lavori interessavano la rete fognaria nei pressi degli stabilimenti dell’azienda vinicola Corvo. La maggior parte degli operai rimasti coinvolti nella strage sul lavoro avvenuta in provincia di Palermo, erano dipendenti della ditta Quadrifoglio group srl di Partinico, società che lavora per conto della municipalizzata palermitana Amap, che si occupa della gestione idrica in città.

«Un’immane tragedia. Siamo sconvolti. Cinque giovani che sono morti per un pezzo di pane. E’ inconcepibile», ha dichiarato il sindaco di Casteldaccia, Giovanni Di Giacinto, arrivando sul luogo della strage.

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