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Ragazzo scapestrato, comparsa, imprenditore, presidente: i mille personaggi de “er viperetta”

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scarcerato Massimo Ferrero dopo che era stato arrestato per bancarotta fraudolenta

Massimo Ferrero in arte “er viperetta” è stato arrestato ieri insieme alla figlia, ad un nipote ed altre tre persone per bancarotta fraudolenta in un’indagine riguardante 4 società. Personaggio irriverente e mai domo partito da umili origini, dopo avvii incerti nel mondo del cinema, ha ottenuto le luci della ribalta come Presidente della Sampdoria e gli onori della cronaca come imprenditore. Non è coinvolta la squadra ligure di cui ha lasciato la carica di Presidente.

Sono tanti i personaggi che Massimo Ferrero detto “er viperetta”, il verace Presidente della Sampdoria arrestato ieri, ha interpretato. Ma non al cinema, dove non ha mai sfondato. La sua più grande apparizione lo vede rifilare ceffone a Diego Abatantuono per un debito riguardante le corse dei cani, ne “I Camerieri” del 1995. Un piccolo ruolo marginale. Poi qualche altra comparsata qua e là, ma niente di particolarmente significativo. Recentemente ha fatto un cameo nella serie “Vita da Carlo” di Verdone.

Dietro alla macchina da presa invece ha saputo farci molto di più e non in qualità di regista. Giovanissimo riesce a infiltrarsi nel dietro le quinte di Cinecittà, dove osserva, impara, conosce, ammalia col suo fascino «tera tera» e i suoi modi di fare da guascone. A 23 anni, è direttore di produzione per “A mezzanotte va la ronda del piacere”.

Tanti personaggi Ferrero li ha interpretati nella vita. O meglio, sono tanti i ruoli che in qualche modo è riuscito a coprire, senza però mai cambiare il modo di andare in scena. Originario del quartiere Testaccio a Roma, si è sempre definito «artista di strada» e in strada si può dire che è cresciuto. Una sorta di gatto randagio che gli vale il primo soprannome: “er gatto de Testaccio”. Lui stesso ha dichiarato di aver rischiato la vita in tantissime occasioni in gioventù. Non sono mancati i guai, anche con la legge. Addirittura un’esperienza, molto dura, in riformatorio. Ma si sa, i gatti hanno 9 vite.

Quando cresce Massimo Ferrero indossa i panni dell’imprenditore, ma anche qui “er viperetta” fa a modo suo, tra piroette, mosse azzardate e manovre spericolate, riesce in qualche modo a fare le sue “burle”. Il matrimonio, seguito poi dal divorzio, con Laura Sini, ereditiera di una famiglia proprietaria di una prestigiosa azienda casearia. La Blu Cinematografica, una casa di produzione con poca fortuna, ma che riesce ad acquisire nel 2013, nonostante i bilanci in rosso, una catena di sale che prima apparteneva a Vittorio Cecchi Gori e nasce così la Ferrero Cinemas. La Livingston Energy Flyght, una compagnia aerea che non decolla mai e che va in bancarotta nel 2014 quando Ferrero diventa Presidente della Sampdoria. E poi ancora il settore turistico e alberghiero. Una vita imprenditoriale variegata e costellata da eccessi e peripezie, multe, indagini, sequestri, denunce. Fino ad arrivare al mandato d’arresto della Procura di Pola, in provincia di Cosenza.

L’inchiesta riguarda il crac di 4 società, avvenuti tra il 2017 e il 2020. Massimo Ferrero è stato arrestato per «la spregiudicatezza e la scaltrezza dell’indagato e l’elevata consistenza degli interessi economici». Le accuse spaziano  dalla bancarotta fraudolenta, all’appropriazione indebita. Perquisizioni in Lombardia, Lazio, Campania, Basilicata e Calabria. 9 persone indagate, 5 delle quali arrestate. Oltre a “er viperetta” in manette anche la figlia, un nipote ed altri 3, posti però agli arresti domiciliari.

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Attualità

Salvini e la gaffe con il candidato non vedente: “Sarà un occhio per gli italiani”

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Matteo Salvini

ROMA – “Mario al Senato sarà un occhio per milioni italiani”, così Matteo Salvini ieri sera a Porta a Porta. Peccato che Mario Barbuto sia non vedente e che il leader leghista continui a parlare non rendendosi conto dell’evidente gaffe.

Il “Mario” in questione è infatti il presidente dell’Unione italiana ciechi ed è candidato per il centrodestra a Palermo. “Parlando con Mario, si capisce un mondo che teoricamente è al buio, però portarlo con me in Senato sarà una speranza, un occhio, per milioni di italiani troppo spesso dimenticati”, le parole esatte di Salvini nel salotto di Vespa.

“Dopo di me, ci sarà qualcuno che dirà che bisogna includere chi sbarca domani mattina a Lampedusa. Chi sceglie la Lega di includere chi è nato qua, penso ai bimbi che ancora non hanno l’insegnante di sostegno, una vergogna. Quindi sono contento che Mario a nome di tante associazioni di volontariato, del terzo settore e delle disabilità abbia scelto la Lega per portare avanti una battaglia di civiltà”, ha aggiunto Salvini.

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Attualità

Folla oceanica grazie a Photoshop: ma a Meloni si allungano anche i piedi

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PALERMO – È diventata virale sui social l’immagine di piazza Ruggero Settimo a Palermo pubblicata da Giorgia Meloni durante il suo comizio di martedì. Probabilmente, per rendere l’effetto della folla oceanica, sarebbe stato usato Photoshop.

Ma ad allungarsi, assieme alla piazza, sono stati anche piedi di Giorgia Meloni. A rilanciare l’immagine è l’eurodeputato Ignazio Corrao, che commenta: “Quando nel tentativo di allungare la piazza con il photoshop ti allungano i piedi come un clown”.

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Attualità

Il Patriarca Kirill esorta i fedeli ad arruolarsi: “Se muori sarai con Dio”

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MOSCA – “Vai coraggiosamente a compiere il tuo dovere militare. E ricorda che se muori per il tuo Paese, sarai con Dio nel suo regno, gloria e vita eterna”: il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill esorta così gli uomini della Federazione alla mobilitazione lanciata dal presidente Vladimir Putin, invitando i fedeli a “non avere paura della morte”.

Lo riporta in un tweet il media indipendente bielorusso Nexta. Come riporta l’Ansa, il Cremlino intanto ha ammesso per bocca del suo portavoce, Dmitry Peskov, che tra la popolazione russa c’è stata “una reazione isterica” alla dichiarazione della mobilitazione parziale del presidente Vladimir Putin, che ha dato origine a una ridda di voci su quanti e quali cittadini potranno essere richiamati alle armi. Secondo Peskov, “si poteva in qualche modo capire la reazione isterica ed estremamente emotiva delle prime ore dopo l’annuncio, o anche nella prima giornata, perché vi era una certa mancanza di informazione, ma già dalla giornata di ieri sono state attivate tutte le linee di informazione” necessarie. Lo riferisce la Tass.

L’organizzazione non governativa Guide to the Free World che aiuta i russi che si oppongono alla guerra a lasciare il Paese, stima che sarebbero circa 70mila gli uomini fuggiti dalla Russia o che stanno escogitando un piano di fuga.

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