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Chi assumerà i navigator? I contratti scadono il primo maggio

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contratti in scadenza per i navigator

I 1884 navigator, voluti nel 2019 dal governo gialloverde per affiancare i centri per l’impiego, al fine di far da tramite tra il mondo del lavoro e i percettori di reddito di cittadinanza, rischiano di rimanere senza lavoro. I loro contratti sono in scadenza, il 30 aprile, pertanto se non vi sarà una nuova proroga, dal primo maggio i navigator rimarranno a casa. Oggi mobilitazione di fronte al Ministero del Lavoro, dove è previsto un incontro con il ministro Orlando.

I navigator, rischiano di trovarsi presto costretti a cercare un nuovo lavoro, dal momento che è oramai prossima la scadenza dei loro contratti. Dopo la Legge di Bilancio varata lo scorso novembre, si sono strette le maglie del reddito di cittadinanza e la figura del navigator non è più contemplata. Il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta, aveva spiegato che le loro funzioni sarebbero passate alle agenzie di lavoro provate. Pertanto, salvo nuove proroghe, il prossimo 30 aprile scadranno i contratti e dal primo maggio i navigator resteranno senza lavoro.

Oggi, protesteranno con un presidio di fronte al Ministero del Lavoro, dove è previsto un incontro con il ministro Andrea Orlando. Le ipotesi alternative sono diverse, da una nuova proroga dei termini, sarebbe la terza, fino alla contrattualizzazione dei navigato da parte delle Regioni. Sindacati ed associazioni di categoria chiedono di risolvere la questione, altrimenti assicurano che proseguiranno con la mobilitazione.

Dal canto loro i navigator chiedono di non essere il capro espiatorio per gli intoppi occorsi nell’erogazione della misura di sostegno. La figura del navigator è stata introdotta come “guida” verso percorsi di avviamento professionale, o formativo, per chi percepiva il reddito di cittadinanza. La loro funzione era dunque quella di mettere i disoccupati in contatto con aziende alla ricerca di personale, oppure di inserirli all’interno di un percorso di formazione.

Dopo un concorso al quale hanno partecipato migliaia di persone, poco più di 2 mila sono stati assunti. Per loro un contratto da 1700 euro al mese, che, informano alcuni navigator «non prevede tredicesima, ferie, o malattia». Molti tra loro ammettono che si sono spesso verificati disguidi e che in certi casi mancavano i mezzi per svolgere efficacemente le loro funzioni, tuttavia criticano la scelta del governo Draghi di passarle alle agenzie private senza soluzione di continuità e senza prendere in considerazione la loro esperienza e la loro preparazione.

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«Ricch***i nei forni crematori»: bufera sul primario di chirurgia a Salerno

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ospedale salerno insulti omofobi specializzandi

Carmine Alfano è al ballottaggio come sindaco a Torre Annunziata, sostenuto dalla coalizione di centrodestra. L’Espresso ha diffuso alcuni audio nei quali lo si sente pronunciare frasi omofobe e rivolgere insulti pesanti ai suoi specializzando.

Al momento non c’è un’indagine interna, ma l’Università di Salerno ha affermato che procederà con le dovute verifiche nei confronti di Carmine Alfano, direttore della Scuola di specializzazione in Chirurgia Plastica all’Università di Salerno e candidato sindaco a Torre Annunziata, dove è arrivato al ballottaggio. Alcuni specializzandi hanno raccolto degli audio nei quali lo si sente pronunciare insulti omofobi e sessisti e compiere abusi di potere nei loro confronti, diffusi da L’Espresso.

«Quello è ricch**ne, quell’altro è ricch**ne, sono tutti quanti ricch**ni pure in televisione e vogliono tutti quanti posti importanti», afferma in un passaggio, «Tutti quanti là dentro, nel forno crematorio a Cava di Tirreni e abbiamo risolto il problema», spiega in un altro. E ancora: «Qui ci manca una categoria, se mi posso permettere, dopo che è entrato pure questo, ci mancano le mignotte, poi “tenimm a tutti quanti”». Poi rivolto a un camice bianco esclama: «Se è ricch**ne, urologia va bene».

Non mancano gli insulti personali, a cascata, durante il quotidiano incontro mattutino:  «Voi siete una banda di scemi». E poi ancora: «Vi metto nelle condizioni di autodistruggervi». «Tutti quanti fuori dalle palle». «Voi vi caccio dalla scuola. A loro gli rompo il c*lo, al momento opportuno». «Vi schiatto in corpo a tutti quanti». «Il 99% di voi non farà niente nella vita, tranne fare lo shampista». 

Questo si sente affermare da Alfano negli audio. Una situazione non più sostenibile per alcuni suoi specializzandi, che hanno raccolto il materiale che lo ha gettato nella bufera: «Noi specializzandi siamo quasi quotidianamente vessati e minacciati con appellativi offensivi ed esclamazioni volgari. Siamo costretti a subire in silenzio e ad ascoltare battute sessiste e omofobe, creando un ambiente di lavoro tossico e umiliante».

Ma Alfano si difende: «Le frasi riportate dal L’Espresso le ho dette in un contesto di estrema goliardia ed hanno un significato sarcastico, paradossale e clamorosamente inverosimile, senza l’intenzione di offendere qualcuno».

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Si fa cambiare il colore degli occhi e finisce in ospedale: «sono disperato»

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Francesco Chiofalo, ex partecipante di Temptation Island noto come “Lenticchio”, è stato trasportato d’urgenza in ospedale per un problema agli occhi.

«Che disastro, non ci vedo più bene», racconta disperato Francesco Chiofalo ai suoi follower. Lui, 35 anni, è un ex concorrente di Temptation Island con lo pseudonimo di “Lenticchio”, che è finito in ospedale con un problema agli occhi dopo essersi sottoposto ad un delicato intervento chirurgico, la keratopigmentazione anulare, che permette di cambiare il colore degli occhi.

L’operazione prevede l’applicazione di un nuovo pigmento nella cornea. L’intervento, della durata circa un’ora e mezza, avrebbe subito complicazioni. Lo racconta lui stesso, steso su una barella dell’ambulanza, mentre viene trasportato d’urgenza in ospedale, durante una diretta Instagram.

«Mi voglio buttare di sotto, sono nervosissimo, agitato. Che disastro. Mannaggia. Non vedo manco bene», afferma nel video. Dopo, dal suo profilo Threads, aggiorna chi lo segue: «Questa sera è stata veramente pessima, sto malissimo e mi hanno ricoverato d’urgenza. Sono molto giù di morale. Spero si risolva la cosa al più presto e che vada tutto bene».

Sempre sui social aveva raccontato, nei giorni precedenti, di voler cambiare il colore dei suoi occhi da marroni ad azzurri, attirando su di sé non poche critiche.

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Rovazzi derubato in diretta social, ma era solo una trovata di marketing

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rovazzi derubato

Il cantante presenta un nuovo singolo con una trovata d’effetto: «non pensavo creasse un cortocircuito mediatico così ampio».

Fabio Rovazzi seduto al tavolino di un bar impegnato in una conversazione social in diretta con i suoi follower. Alle sue spalle compare un losco figuro con aria tremendamente sospetta che si guarda intorno furtivamente. Un attimo dopo la scena cambia drasticamente ed il primo piano di Rovazzi viene sostituito dalle immagini sfocate del telefono che, incurante del fatto di essere appena passato ad un nuovo possessore, continuava a filmare. Il furto del telefono di Fabio Rovazzi, derubato in diretta social, ieri è stato uno dei fatti più discussi ed anche più trattati dai media. Ma era tutto una burla.

Si trattava di una mossa di marketing per il lancio del nuovo singolo di Rovazzi, “Il Maranza”. Il cantante lo ha reso noto oggi, affermando con un’ingenuità credibile quasi quanto il furto subito che non pensava che la trovata «potesse creare un cortocircuito mediatico così ampio».

«Ho pensato a un’idea divertente di marketing da utilizzare per lanciare in maniera inusuale l’uscita del mio brano con Il Pagante» ha affermato Rovazzi, il quale ha spiegato perché ha scelto di far finta di essere stato derubato in diretta: « Ho solo messo in scena una barra del pezzo che abbiamo scritto: – /Giravo in Corso Como/Si è avvicinato un uomo/Mi ha chiesto una Marlboro e l’orologio/Non so che ore sono/In tasca sento un vuoto/Mi hanno pullappato (mi hanno derubato)/ Con una moto/ Ora ho un sogno solo/Vorrei diventare come uno di loro/Un maranza»

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