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Al via l’assegno di inclusione sociale: 350 euro al mese per occupabili con Isee fino a 9 mila euro

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Lo strumento che sostituisce il Reddito di Cittadinanza, riducendone sensibilmente la platea, ha decorrenza il primo di gennaio, ma da oggi è possibile fare domanda. Serve lo Spid e bisogna presentarsi entro 120 giorni ai servizi sociali.

Si chiama assegno, ma prevede un bonifico. E’ stato inserito ufficialmente in Gazzetta il decreto attuativo che dà il via libera all’assegno di inclusione sociale, lo strumento pensato dal governo per sostituire il Reddito di Cittadinanza. Prevede 6 mila euro annui a nuclei familiari con Isee fino a 9.360 euro pagati attraverso un bonifico emesso su una carta rilasciata da Poste Italiane ai beneficiari.

La misura si rivolge ai nuclei famigliari al cui interno vi sia un componente con disabilità, con età superiore ai 60 anni, minorenne, oppure in condizione di svantaggio ed inserito in programma di cura ed assistenza dei servizi sociali. Ha validità 18 mesi, prorogabili di altri 12. La decorrenza è fissata per il primo giorno dell’anno nuovo, ma da oggi è possibile fare domanda attraverso Inps in via telematica, e tramite i patronati. Da gennaio sarà possibile inviare la propria domanda anche attraverso i Caf. Sono circa 373 mila i nuclei famigliari interessati.

Per fare domanda, bisogna registrarsi al Siisl, Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa. Per farlo, è necessario essere in possesso di Spid. Condizione necessaria la sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale. Prevede che i beneficiari si presentino entro 120 giorni ai servizi sociali e poi ogni 90 giorni per aggiornare la propria posizione. Alle persone occupabili verrà riconosciuto un sostegno da 350 euro al mese.

La misura prevede un importo massimo di 6 mila euro annui, ma è incrementabile in base alla composizione del nucleo. Può raggiungere i 7.650 euro se la famiglia è composta da membri ultra-sessantasettenne. Il valore dell’Isee deve essere inferiore ai 9.360 euro, incrementabili nei nuclei con figli minorenni.

Le condizioni per godere della misura di sostegno prevedono il completamento del percorso d’istruzione o la partecipazione a corsi di formazione professionale. Qualora i beneficiari non rispettassero una delle condizioni, il sussidio decadrebbe, così come nel caso in cui il beneficiario rifiuti la proposta di lavoro presentatagli. Alla platea dell’assegno di inclusione sociale infatti, dovrebbe arrivare una proposta di lavoro: potenzialmente da tutta Italia, ma a tempo indeterminato.

La platea di fatto si dimezza rispetto a quella del Reddito di Cittadinanza e si calcola che saranno circa 900 mila le famiglie escluse dalla misura di supporto, per un risparmio previsto di 1,7 miliardi.

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L’affondo di Travaglio a Fedez: «ce l’hai con Lucarelli perché ha trasformato tua moglie in Wanna Marchi»

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Ospite del podcast Muschio Selvaggio, il direttore de Il Fatto Quotidiano risponde a tono alle critiche del rapper: ««L’ho conosciuto che era un rapper e ora dispensa lezioni di giornalismo».

Marco Travaglio è stato ospite di Fedez nel suo podcast Muschio Selvaggio e, come era facilmente prevedibile, i due se le sono date di santa ragione. Sebbene all’inizio della trasmissione il clima fosse disteso e sereno, in breve tra il direttore de Il fatto quotidiano ed il rapper i rapporti si sono irrigiditi. Tema della puntata era il «giornalismo selvaggio» e non poteva mancare un riferimento alla penna che meno piace a Fedez, Selvaggia Lucarelli. Proprio questo ha dato fuoco alle polveri.

«Sei fissato con Selvaggia Lucarelli perché ha trasformato tua moglie in Wanna Marchi» ha affermato Travaglio quando è uscito il nome della giornalista e Fedez ha risposto: «Non ce l’ho con lei per il caso Balocco, ma più per il fatto che lei e Serena Doe hanno asserito che sono guarito da un cancro al pancreas in 10 giorni perché sono ricco».

Poi, affrontando il caso di Matteo Mariotti, il ragazzo che ha perso una gamba dopo essere stato morso da uno squalo, Fedez continua ad attaccare la giornalista e Travaglio la difende affermando che ce ne vorrebbero «altre venti» come lei perché «Lancia scoop che vengono ripresi da tutta la stampa. E quando spara con il bazooka non lo fa contro moscerini, ma con obiettivi proporzionati». E in merito ai toni usati dalla giornalista, Travaglio sostiene che rimane una sua libera scelta: «Se si superano i confini – puntualizza – si risponde in tribunale».

Verso la conclusione della puntata, l’affondo finale: «Da quale pulpito distribuisci patenti di verità visto che continui a chiamarla falsa giornalista ma da quello che mi risulta non mi sembra che tu sia un giornalista, e nemmeno pubblicista. E allora che titolo hai di dare lezioni di giornalismo a chi fa la giornalista e fa molto di più di tanti iscritti all’albo dei giornalisti».

L’altro ospite di puntata era Daniele Capezzone, protagonista una decina d’anni fa di ua storica lite televisiva proprio con travaglio. Proprio commentando questo decennale il direttore del Fatto dice di «aver perso la voglia di fare risse in tv» e che si cambia e «si invecchia» con il passare del tempo, come Fedez ai suoi occhi: «L’ho conosciuto che era un rapper e ora dispensa lezioni di giornalismo».

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Fedez in Tribunale nel 2020: «sono nullatenente». Codacons presenta un esposto

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fedez hater sbagliato

Durante uno dei primi capitoli della lunga faida tra Fedez ed il Codacons, nel 2020, il rapper pronunciò in Tribunale a Milano una frase passata all’epoca in sordina, ma che oggi è tornata in auge. Quando il giudice gli chiede di beni mobili o immobili registrati, Fedez si dichiara «nullatenente».

Il rapper precisa: «è tutto intestato alle mie società». Il magistrato ripete la domanda perchè audio e video (Fedez è collegato da remoto) a volte saltano, ma la risposta non cambia: «nullatenente».

L’inchiesta era quella della querela per diffamazione mossa del Codacons, poi conclusasi con un nulla di fatto. Tuttavia l’associazione dei consumatori ha rispolverato le carte dell’udienza ed ha presentato un esposto alla Guardia di Finanza di Roma e di Milano nei confronti del rapper, che in questo modo presta il fianco al fuoco delle critiche, dal momento che non ha mai tenuto nascosto la propria vita agiata ed una certa predisposizione per il lusso.

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Calo di presenze su PornHub durante lo show di Fiorello a Sanremo, l’ironia del conduttore: «Rai si scusa con la piattaforma amica»

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Quando il comico siciliano è salito sul palco dell’Ariston, il sito per adulti ha registrato un netto calo degli accessi. Subito dopo l’annuncio del vincitore invece, un’impennata dei visitatori.

In base ad un report diffuso oggi da PornHub, la più grande piattaforma d’intrattenimento per adulti al mondo, lo scorso martedì 6 febbraio, durante l’esibizione di Fiorello sul palco dell’Ariston, il sito per birbaccioni ha registrato una picchiata degli accessi: -12,2%.

In generale, continua il report, la perdita di traffico durante le kermesse sanremese è stata più contenuta rispetto allo scorso anno. Seppur sintonizzati su Rai1 dunque, gli italiani non hanno smesso di accedere al sito da altre piattaforme. Ma quando Fiorello è salito sul palco, anche tablet, telefonini e computer sono stati spenti, per la gioia della Rai e per il disappunto di PornHub, che però non è durato a lungo.

Subito dopo l’annuncio del vincitore, gli accessi al sito hanno segnato un’impennata: +26,9%. Insomma, terminati gli ardori per Sanremo, si sono ripalesati quelli più animaleschi.

Non poteva mancare un commento del comico siciliano, che rientrato nel suo salotto di Viva Rai2! ha commentato: «Ma ti rendi conto, guardavano me e non PornHub! Il problema è che adesso loro sono contro di me. Sono uscito di casa stamattina e c’era un piccolo nucleo di PornHub in protesta». Il conduttore ha poi letto con la consueta ironia un finto comunicato stampa nella quale Viale Mazzini si scusa con il sito per adulti: «I vertici Rai prendono le distanze da Fiorello, responsabile di aver generato un calo di utenti su PornHub. La Rai si scusa con la piattaforma amica e ha già chiesto ai propri truccatori di adoperarsi affinché venga ridimensionato il naturale sex appeal del conduttore di Viva Rai2!».

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