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Draghi: “Da Lavrov opinioni false e aberranti. Su Hitler, osceno”

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Mario Draghi ipotesi dimissioni da premier

ROMA – “Prima di tutto parliamo di un Paese dove c’è libertà di espressione, e il ministro Lavrov appartiene a Paese dove non c’è libertà espressione. In Italia c’è libertà di esprimere le opinioni, anche quando sono palesemente false e aberranti. Quello che ha detto Lavrov è aberrante. E per quanto riguarda la parte riferita a Hitler, è davvero oscena”.

Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa dopo il Cdm che ha approvato il decreto aiuti.

“La televisione trasmette liberamente queste opinioni. Si è parlato di intervista ma in realtà è stato un comizio. Bisogna chiedersi se è accettabile di invitare una persona che chiede di essere intervistato senza nessun contraddittorio. Non è granché, non è granché professionalmente, fa venire in mente strane idee, non è granché” ha continuato il premier Mario Draghi, commentando l’intervista del ministro russo Lavrov su Rete4.

“Abbiamo già previsto una specifica istruttoria anche con le audizioni dei vertici di Agcom e Rai. L’intervento di Lavrov, per le modalità in cui è avvenuto e per la montagna di fake news che ha propinato, conferma le nostre preoccupazioni”. Così su twitter Adolfo Urso, presidente del Copasir, comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica.

L’amministratore delegato della Rai, Carlo Fuortes sarà ascoltato dal Copasir il prossimo 12 maggio; subito dopo ci sarà l’audizione del presidente dell’Agcom Giacomo Lasorella. Lo si apprende da fonti del Comitato parlamentare. Il tema è quello dei giornalisti ed altri esponenti russi invitati nelle trasmissioni televisive, che per alcuni possono essere considerati funzionari del Cremlino. In maniera separata, sullo stesso argomento, si sta muovendo anche la Commissione di vigilanza Rai.

Non si placano intanto le polemiche scatenate dall’intervista di Lavrov alla trasmissione di Rete 4 “Zona Bianca”.  Il premier israeliano Bennett ha definito “gravi” le affermazioni del ministro degli esteri russo Serghei Lavrov su Zelensky, Hitler e gli ebrei e ha chiesto che “si smetta immediatamente di ricorrere alla Shoah del popolo ebraico come strumento per polemiche politiche”. “Nessuna guerra dei nostri giorni è la Shoa ed è paragonabile ad essa. Le parole del ministro non sono verità ed il loro obiettivo non è valido. Menzogne del genere hanno per obiettivo accusare gli ebrei stessi dei crimini terribili compiuti nei loro confronti nella Storia e quindi rimuovere la responsabilità dai loro persecutori”, ha aggiunto Bennett.

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«Ricch***i nei forni crematori»: bufera sul primario di chirurgia a Salerno

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ospedale salerno insulti omofobi specializzandi

Carmine Alfano è al ballottaggio come sindaco a Torre Annunziata, sostenuto dalla coalizione di centrodestra. L’Espresso ha diffuso alcuni audio nei quali lo si sente pronunciare frasi omofobe e rivolgere insulti pesanti ai suoi specializzando.

Al momento non c’è un’indagine interna, ma l’Università di Salerno ha affermato che procederà con le dovute verifiche nei confronti di Carmine Alfano, direttore della Scuola di specializzazione in Chirurgia Plastica all’Università di Salerno e candidato sindaco a Torre Annunziata, dove è arrivato al ballottaggio. Alcuni specializzandi hanno raccolto degli audio nei quali lo si sente pronunciare insulti omofobi e sessisti e compiere abusi di potere nei loro confronti, diffusi da L’Espresso.

«Quello è ricch**ne, quell’altro è ricch**ne, sono tutti quanti ricch**ni pure in televisione e vogliono tutti quanti posti importanti», afferma in un passaggio, «Tutti quanti là dentro, nel forno crematorio a Cava di Tirreni e abbiamo risolto il problema», spiega in un altro. E ancora: «Qui ci manca una categoria, se mi posso permettere, dopo che è entrato pure questo, ci mancano le mignotte, poi “tenimm a tutti quanti”». Poi rivolto a un camice bianco esclama: «Se è ricch**ne, urologia va bene».

Non mancano gli insulti personali, a cascata, durante il quotidiano incontro mattutino:  «Voi siete una banda di scemi». E poi ancora: «Vi metto nelle condizioni di autodistruggervi». «Tutti quanti fuori dalle palle». «Voi vi caccio dalla scuola. A loro gli rompo il c*lo, al momento opportuno». «Vi schiatto in corpo a tutti quanti». «Il 99% di voi non farà niente nella vita, tranne fare lo shampista». 

Questo si sente affermare da Alfano negli audio. Una situazione non più sostenibile per alcuni suoi specializzandi, che hanno raccolto il materiale che lo ha gettato nella bufera: «Noi specializzandi siamo quasi quotidianamente vessati e minacciati con appellativi offensivi ed esclamazioni volgari. Siamo costretti a subire in silenzio e ad ascoltare battute sessiste e omofobe, creando un ambiente di lavoro tossico e umiliante».

Ma Alfano si difende: «Le frasi riportate dal L’Espresso le ho dette in un contesto di estrema goliardia ed hanno un significato sarcastico, paradossale e clamorosamente inverosimile, senza l’intenzione di offendere qualcuno».

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Si fa cambiare il colore degli occhi e finisce in ospedale: «sono disperato»

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Francesco Chiofalo, ex partecipante di Temptation Island noto come “Lenticchio”, è stato trasportato d’urgenza in ospedale per un problema agli occhi.

«Che disastro, non ci vedo più bene», racconta disperato Francesco Chiofalo ai suoi follower. Lui, 35 anni, è un ex concorrente di Temptation Island con lo pseudonimo di “Lenticchio”, che è finito in ospedale con un problema agli occhi dopo essersi sottoposto ad un delicato intervento chirurgico, la keratopigmentazione anulare, che permette di cambiare il colore degli occhi.

L’operazione prevede l’applicazione di un nuovo pigmento nella cornea. L’intervento, della durata circa un’ora e mezza, avrebbe subito complicazioni. Lo racconta lui stesso, steso su una barella dell’ambulanza, mentre viene trasportato d’urgenza in ospedale, durante una diretta Instagram.

«Mi voglio buttare di sotto, sono nervosissimo, agitato. Che disastro. Mannaggia. Non vedo manco bene», afferma nel video. Dopo, dal suo profilo Threads, aggiorna chi lo segue: «Questa sera è stata veramente pessima, sto malissimo e mi hanno ricoverato d’urgenza. Sono molto giù di morale. Spero si risolva la cosa al più presto e che vada tutto bene».

Sempre sui social aveva raccontato, nei giorni precedenti, di voler cambiare il colore dei suoi occhi da marroni ad azzurri, attirando su di sé non poche critiche.

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Rovazzi derubato in diretta social, ma era solo una trovata di marketing

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rovazzi derubato

Il cantante presenta un nuovo singolo con una trovata d’effetto: «non pensavo creasse un cortocircuito mediatico così ampio».

Fabio Rovazzi seduto al tavolino di un bar impegnato in una conversazione social in diretta con i suoi follower. Alle sue spalle compare un losco figuro con aria tremendamente sospetta che si guarda intorno furtivamente. Un attimo dopo la scena cambia drasticamente ed il primo piano di Rovazzi viene sostituito dalle immagini sfocate del telefono che, incurante del fatto di essere appena passato ad un nuovo possessore, continuava a filmare. Il furto del telefono di Fabio Rovazzi, derubato in diretta social, ieri è stato uno dei fatti più discussi ed anche più trattati dai media. Ma era tutto una burla.

Si trattava di una mossa di marketing per il lancio del nuovo singolo di Rovazzi, “Il Maranza”. Il cantante lo ha reso noto oggi, affermando con un’ingenuità credibile quasi quanto il furto subito che non pensava che la trovata «potesse creare un cortocircuito mediatico così ampio».

«Ho pensato a un’idea divertente di marketing da utilizzare per lanciare in maniera inusuale l’uscita del mio brano con Il Pagante» ha affermato Rovazzi, il quale ha spiegato perché ha scelto di far finta di essere stato derubato in diretta: « Ho solo messo in scena una barra del pezzo che abbiamo scritto: – /Giravo in Corso Como/Si è avvicinato un uomo/Mi ha chiesto una Marlboro e l’orologio/Non so che ore sono/In tasca sento un vuoto/Mi hanno pullappato (mi hanno derubato)/ Con una moto/ Ora ho un sogno solo/Vorrei diventare come uno di loro/Un maranza»

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