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Roma, morto a 300 km/h sul Gra: funerale show per il 22enne

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ROMA – Un ragazzo di 22 anni è morto lunedì notte, 18 luglio, sul Grande Raccordo Anulare di Roma, dopo essersi schiantato con la sua Audi R8 mentre viaggiava a quasi 300 chilometri orari. Feriti un altro 20enne e una donna incinta, entrambi a bordo dell’auto. Gli ultimi istanti di vita del giovane sono stati immortalati in un video, pubblicato dal Messaggero, in cui si vede il conducente superare a destra e sinistra gli altri veicoli, fino a raggiungere i 293 chilometri orari. Poi all’improvviso una sbandata, l’auto che si ribalta, la musica di sottofondo che si trasforma in un trambusto incomprensibile.

I due giovani, entrambi nomadi, erano stati portati in ospedale, dove il 22enne è deceduto poco dopo il suo arrivo. Il 20enne, anch’egli ferito in modo grave, è stato invece ricoverato in codice rosso, mentre la donna incinta è stata accompagnata all’Umberto I in codice giallo. Sul luogo dell’accaduto sono giunti i parenti della vittima, che hanno bloccato la strada per circa 20 minuti. Nell’incidente è rimasta coinvolta anche una seconda vettura, il cui conducente non ha riportato conseguenze. Sulla vicenda indaga la Polizia di Stato.

Ieri si è tenuto il funerale, più una celebrazione come la tradizione rom vuole. Champagne, palloncini blu e bianchi tra cui anche alcuni legati che ne simulavano una collana con una croce poi liberata in aria, musica con tanto di cantante neomelodico e auto di lusso.

Omaggi avvenuti in via Raoul Follereau, all’angolo con via Caterina Usai, nella periferia di Roma. A ricordarlo, anche un maxi murale fatto in un giorno sulla facciata della palazzina popolare. Nel disegno la faccia del ragazzo, grande diversi metri, fino quasi al secondo piano, poi le palme e un’auto.

Tutto tranquillo sotto il profilo dell’ordine pubblico e tutto documentato dagli amici che su Instagram e Tik Tok hanno diffuso le immagini. Tra le clip ci sono anche quelle girate fuori dalla chiesa. Un funerale arricchito dall’esibizione musicale di un noto cantante neomelodico napoletano. Anche questo ripreso da amici e parenti armati di smartphone che cantano stappando bottiglie di champagne.

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Il cardinale Becciu indagato in Vaticano per associazione a delinquere

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ROMA – In un filone d’indagine aperto dal promotore di giustizia vaticano parallelamente al processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato, il cardinale Angelo Becciu risulta indagato con altre persone per associazione a delinquere.

Come riporta l’Ansa, lo ha confermato oggi ai giornalisti il promotore di giustizia Alessandro Diddi, che, in apertura della 37/a udienza del processo, ha riferito dell’esito della rogatoria per l’ipotesi di reato associativo, nell’ambito della quale il Tribunale di Sassari ha trasmesso in Vaticano i risultati degli accertamenti condotti sulla Cooperativa Spes di Ozieri, guidata dal fratello di Becciu, Antonino.

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Salvini: “L’Alta velocità a Bari bloccata per presenza carrubi e mandorli”

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Matteo Salvini

ROMA – “E’ notizia di oggi che l’alta velocità a Bari che costa 406 milioni di denaro pubblico, per il momento per decisione del Tar è bloccata per carrubi e mandorli, perché lungo il percorso ci sono carrubi e mandorli, come peraltro un ponte interrotto in Sardegna da mesi, che va abbattuto e ricostruito, è bloccato per la probabile presenza di rane e di trote”.

Così il vice premier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in occasione dell’assemblea di Coldiretti. “Io adoro i carrubi, i mandorli, le rane e le trote. Ma bisogna trovare il modo di far convivere la tutela dell’ambiente con la presenza umana, lo sviluppo, l’innovazione e il progresso”.

In merito al Ponte sullo Stretto, Salvini ha poi aggiunto: “Conto di avere finanziamenti da Bruxelles, li chiederò il 5 dicembre”.

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Scuola, Valditara: “Lavori socialmente utili per ragazzi violenti, da umiliazione nasce riscatto”. Poi le scuse

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ROMA – La scuola, secondo il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, deve avere un valore pedagogico. Ecco perché, come riporta TgCom24, durante l’incontro Italia-Direzione Nord, che si è tenuto a Milano il 21 novembre, ha lanciato la sua proposta sui lavori socialmente utili per i ragazzi violenti, usando parole che, però, hanno scatenato le polemiche.

“Soltanto lavorando per la collettività, umiliandosi anche, si prende la responsabilità dei propri atti – ha affermato -. Evviva l’umiliazione che è un fattore fondamentale nella crescita e nella costruzione della personalità, di fronte ai propri compagni. Da lì nasce il riscatto”. Dinanzi al termine “umiliazione” l’opposizione ha sferrato le più pesanti critiche, accusando il ministro leghista di avere un atteggiamento “repressivo e ideologico”. Il ministro si è poi scusato per quello che ha definito “un termine sicuramente inadeguato”, ma ha “confermato il messaggio: imparare l’umiltà di chiedere scusa”.

Un altro tema affrontato da Valditara è quello dei cellulari in classe. La scuola, secondo il ministro, deve “garantire a studenti e docenti un tempo di studio in classe senza distrazioni”. Per questo motivo il titolare del dicastero dell’Istruzione vorrebbe far diventare una regola nazionale il divieto di usare gli smartphone in classe durante le lezioni. Una proposta che non ritiene utile l’opposizione ma che il vicepremier Matteo Salvini ha difeso: “E’ di buon senso”, ha commentato il segretario della Lega.

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