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Attualità

“Orsini è come Fonzie”: la battuta di Cuperlo a Cartabianca

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La Rai cancella il contratto di Alessandro Orsini

ROMA – Ancora una presenza a Cartabianca per Alessandro Orsini che, come ha dichiarato la padrona di casa Bianca Berlinguer, potrà partecipare al programma fino a quando lo desidererà”.

Il professor Orsini come Fonzie, non potrà dire ‘ho sbagliato'”. E’ la battuta di Gianni Cuperlo nella puntata di Cartabianca a cui prende parte anche il professor Alessandro Orsini, che prova a ribattere. Tentativo immediatamente fermato da Bianca Berlinguer e dallo stesso Cuperlo che ha chiarito poco dopo come la sua fosse solo una battuta, senza alcuna intenzione di polemizzare. In studio anche Andrea Scanzi.

Tutto è nato da un appunto fatto proprio da Andrea Scanzi al professore, che secondo lui è al momento incapace di fare un passo indietro nella sua visione del conflitto in Ucraina, nonostante l’evoluzione della guerra stia smentendo le sue teorie. In particolare, il giornalista ha appuntato a Orsini il fatto che lui già da marzo diceva che per l’Ucraina questa era una guerra persa. Ma a distanza di mesi, i fatti sembrano dire il contrario e la resistenza ucraina sta tenendo testa all’esercito russo che, invece, appare più in difficoltà di quanto non si potesse pensare all’inizio dell’invasione.

In questo scambio di battute si è inserito Gianni Cuperlo, che ha deciso di smorzare un po’ il clima con una battuta: “Il professor Orsini è come Fonzie che non era capace di dire ‘scusa’. Il professor Orsini non potrà mai dire ‘ho sbagliato’, è impossibile il percorso”. Dimostrando una certa dose di suscettibilità, Alessandro Orsini si è risentito per il paragone dell’altro ospite: “Cuperlo, non mi rivolge una gentilezza. Mi attribuisce malafede e io non sono una persona in malafede”.

Pronto l’intervento di Bianca Berlinguer per tranquillizzare il professore, sottolineando che si trattava di una semplice battuta, e quello dello stesso Gianni Cuperlo che ci ha tenuto a specificare: “Non sia permaloso, è una battuta. Non può prendere il paragone con Fonzie come una cosa seria”.

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Il cardinale Becciu indagato in Vaticano per associazione a delinquere

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ROMA – In un filone d’indagine aperto dal promotore di giustizia vaticano parallelamente al processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato, il cardinale Angelo Becciu risulta indagato con altre persone per associazione a delinquere.

Come riporta l’Ansa, lo ha confermato oggi ai giornalisti il promotore di giustizia Alessandro Diddi, che, in apertura della 37/a udienza del processo, ha riferito dell’esito della rogatoria per l’ipotesi di reato associativo, nell’ambito della quale il Tribunale di Sassari ha trasmesso in Vaticano i risultati degli accertamenti condotti sulla Cooperativa Spes di Ozieri, guidata dal fratello di Becciu, Antonino.

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Salvini: “L’Alta velocità a Bari bloccata per presenza carrubi e mandorli”

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Matteo Salvini

ROMA – “E’ notizia di oggi che l’alta velocità a Bari che costa 406 milioni di denaro pubblico, per il momento per decisione del Tar è bloccata per carrubi e mandorli, perché lungo il percorso ci sono carrubi e mandorli, come peraltro un ponte interrotto in Sardegna da mesi, che va abbattuto e ricostruito, è bloccato per la probabile presenza di rane e di trote”.

Così il vice premier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in occasione dell’assemblea di Coldiretti. “Io adoro i carrubi, i mandorli, le rane e le trote. Ma bisogna trovare il modo di far convivere la tutela dell’ambiente con la presenza umana, lo sviluppo, l’innovazione e il progresso”.

In merito al Ponte sullo Stretto, Salvini ha poi aggiunto: “Conto di avere finanziamenti da Bruxelles, li chiederò il 5 dicembre”.

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Scuola, Valditara: “Lavori socialmente utili per ragazzi violenti, da umiliazione nasce riscatto”. Poi le scuse

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ROMA – La scuola, secondo il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, deve avere un valore pedagogico. Ecco perché, come riporta TgCom24, durante l’incontro Italia-Direzione Nord, che si è tenuto a Milano il 21 novembre, ha lanciato la sua proposta sui lavori socialmente utili per i ragazzi violenti, usando parole che, però, hanno scatenato le polemiche.

“Soltanto lavorando per la collettività, umiliandosi anche, si prende la responsabilità dei propri atti – ha affermato -. Evviva l’umiliazione che è un fattore fondamentale nella crescita e nella costruzione della personalità, di fronte ai propri compagni. Da lì nasce il riscatto”. Dinanzi al termine “umiliazione” l’opposizione ha sferrato le più pesanti critiche, accusando il ministro leghista di avere un atteggiamento “repressivo e ideologico”. Il ministro si è poi scusato per quello che ha definito “un termine sicuramente inadeguato”, ma ha “confermato il messaggio: imparare l’umiltà di chiedere scusa”.

Un altro tema affrontato da Valditara è quello dei cellulari in classe. La scuola, secondo il ministro, deve “garantire a studenti e docenti un tempo di studio in classe senza distrazioni”. Per questo motivo il titolare del dicastero dell’Istruzione vorrebbe far diventare una regola nazionale il divieto di usare gli smartphone in classe durante le lezioni. Una proposta che non ritiene utile l’opposizione ma che il vicepremier Matteo Salvini ha difeso: “E’ di buon senso”, ha commentato il segretario della Lega.

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