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Sparatoria in un locale gay in Colorado: 5 morti

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COLORADO SPRINGS – Cinque persone sono state uccise sabato sera in una sparatoria in un discoteca gay, Club Q, a Colorado Springs. Lo ha annunciato la polizia, secondo quanto riferisce la Cnn. Altre 18 persone sono rimaste ferite. Fermato un sospetto, anche lui rimasto ferito.    

Si chiama Anderson Lee Aldrich e ha 22 anni, il sospetto fermato per la strage nel locale gay. Lo hanno annunciato le autorità in una conferenza stampa. Il giovane, secondo il capo della polizia locale, è entrato nel locale e ha cominciato a sparare subito con un’arma lunga.

La polizia, spiega la Cnn, non ha fornito alcuna ipotesi di movente. Il capitano dei vigili del fuoco di Colorado Springs, Mike Smaldino, ha riferito che sul posto sono arrivate 11 ambulanze dopo diverse chiamate d’emergenza. “Resteremo qui ancora molte, molte ore”, ha spiegato la tenente della polizia locale Pamela Castro. 

Sarebbero stati alcuni “clienti eroici” a bloccare l’uomo che ha aperto il fuoco nel locale, “mettendo fine a questo attacco d’odio”. Lo rende noto lo stesso Club su Facebook, dicendosi “devastato dall’attacco insensato alla nostra comunità”. “Le nostre preghiere e i nostri pensieri vanno a tutte le vittime, alle loro famiglie e amici”, aggiunge il post. 

“La violenza delle armi da fuoco continua ad avere un impatto devastante e particolare sulle comunita’ Lgbtqi+ nel nostro Paese e le minacce di violenza stanno aumentando… Dobbiamo eliminare le ineguaglianze che contribuiscono alla violenza contro le persone Lgbtqi+”: lo ha detto Joe Biden dopo la strage in Colorado, rilanciando la necessita’ di bandire le armi d’assalto. “Non possiamo e non dobbiamo tollerare l’odio”, ha aggiunto.

“Il mio cuore si spezza per un altro attacco mortale contro la comunità Lgbtiq, questa volta in un club a Colorado Springs negli Stati Uniti. È un altro promemoria del nostro dovere di guidare la lotta contro l’odio e garantire che tutti siano liberi di amare chi desiderano amare e vivere come desiderano vivere”. Lo scrive su twitter la presidente del Parlmento europeo Roberta Metsola condividendo la bandiera dell’Ue e la bandiera arcobaleno. 

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Il cardinale Becciu indagato in Vaticano per associazione a delinquere

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ROMA – In un filone d’indagine aperto dal promotore di giustizia vaticano parallelamente al processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato, il cardinale Angelo Becciu risulta indagato con altre persone per associazione a delinquere.

Come riporta l’Ansa, lo ha confermato oggi ai giornalisti il promotore di giustizia Alessandro Diddi, che, in apertura della 37/a udienza del processo, ha riferito dell’esito della rogatoria per l’ipotesi di reato associativo, nell’ambito della quale il Tribunale di Sassari ha trasmesso in Vaticano i risultati degli accertamenti condotti sulla Cooperativa Spes di Ozieri, guidata dal fratello di Becciu, Antonino.

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Salvini: “L’Alta velocità a Bari bloccata per presenza carrubi e mandorli”

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Matteo Salvini

ROMA – “E’ notizia di oggi che l’alta velocità a Bari che costa 406 milioni di denaro pubblico, per il momento per decisione del Tar è bloccata per carrubi e mandorli, perché lungo il percorso ci sono carrubi e mandorli, come peraltro un ponte interrotto in Sardegna da mesi, che va abbattuto e ricostruito, è bloccato per la probabile presenza di rane e di trote”.

Così il vice premier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in occasione dell’assemblea di Coldiretti. “Io adoro i carrubi, i mandorli, le rane e le trote. Ma bisogna trovare il modo di far convivere la tutela dell’ambiente con la presenza umana, lo sviluppo, l’innovazione e il progresso”.

In merito al Ponte sullo Stretto, Salvini ha poi aggiunto: “Conto di avere finanziamenti da Bruxelles, li chiederò il 5 dicembre”.

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Scuola, Valditara: “Lavori socialmente utili per ragazzi violenti, da umiliazione nasce riscatto”. Poi le scuse

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ROMA – La scuola, secondo il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, deve avere un valore pedagogico. Ecco perché, come riporta TgCom24, durante l’incontro Italia-Direzione Nord, che si è tenuto a Milano il 21 novembre, ha lanciato la sua proposta sui lavori socialmente utili per i ragazzi violenti, usando parole che, però, hanno scatenato le polemiche.

“Soltanto lavorando per la collettività, umiliandosi anche, si prende la responsabilità dei propri atti – ha affermato -. Evviva l’umiliazione che è un fattore fondamentale nella crescita e nella costruzione della personalità, di fronte ai propri compagni. Da lì nasce il riscatto”. Dinanzi al termine “umiliazione” l’opposizione ha sferrato le più pesanti critiche, accusando il ministro leghista di avere un atteggiamento “repressivo e ideologico”. Il ministro si è poi scusato per quello che ha definito “un termine sicuramente inadeguato”, ma ha “confermato il messaggio: imparare l’umiltà di chiedere scusa”.

Un altro tema affrontato da Valditara è quello dei cellulari in classe. La scuola, secondo il ministro, deve “garantire a studenti e docenti un tempo di studio in classe senza distrazioni”. Per questo motivo il titolare del dicastero dell’Istruzione vorrebbe far diventare una regola nazionale il divieto di usare gli smartphone in classe durante le lezioni. Una proposta che non ritiene utile l’opposizione ma che il vicepremier Matteo Salvini ha difeso: “E’ di buon senso”, ha commentato il segretario della Lega.

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