fbpx
Seguici su

Cronaca

Tiktoker suicida in diretta, il padre: «vittima di cyberbullismo e diffamazione»

Pubblicato

il

inquisitor ghost ragazzo suicida in diretta tiktoker tiktok

Aveva 23 anni, un negozio di tatuaggi e circa 300 mila follower sui social, il tiktoker di 23 anni di Bologna che ieri è morto suicida in una diretta Instagram. Era stato accusato di molestie sessuali da una ragazza minorenne. A lanciare l’allarme sono stati gli spettatori stessi, ma i soccorsi non hanno fatto in tempo. A trovare il corpo è stato il padre, secondo il quale alla base del gesto ci sarebbero minacce e cyberbullismo. A Repubblica ha detto: «ho scoperto tante cose su chi lo ha diffamato. E ho già detto tutto ai carabinieri. Tutto per qualche follower».

Vincent Plicchi, noto come Inquisitor Ghost, sui social era conosciuto per le sue dirette da cosplayer nei panni del personaggio della saga di videogame Call of Duty e dei Sith di Star Wars. Da un mesetto circa però, non pubblicava più contenuti. Dopo che è finito al cento di un’accusa di pedofilia: ha avuto uno scambio di messaggi dal contenuto erotico con una ragazza, che poi ha rivelato sui social di essere minorenne ed avere solo 17 anni. Ieri sera però il tiktoker ha rotto il silenzio ed avviato una diretta: ha salutato tutti ed è morto suicida. Fortunatamente il video non mostrava le sequenze. Mostrava però il padre sfondare la porta e cercare invano di rianimarlo. A dare l’allarme sono stati proprio gli utenti che hanno assistito alla drammatica sequenza.

 Verso le 23, una ragazza che lavora con lui mi ha buttato giù dal letto suonandomi al campanello dicendo che era successo qualcosa. Ho provato ad aprire la porta senza riuscirci, poi dal balcone ho tirato su la serranda e l’ho visto… » ha affermato a Repubblica il genitore. Secondo il quale il figlio sarebbe morto a causa del cyberbullismo subito in seguito a «diffamazione».

Recentemente infatti il tiktoker morto suicida era stato subissato di insulti e minacce a causa delle accuse di pedofilia lanciate da una ragazza di 17 anni, che ha diffuso sul web una chat tra loro dal contenuto erotico. In tanti si sono scagliati contro Inquisitor Ghost. Ma tanti lo hanno anche sostenuto e non hanno creduto a questa ricostruzione. La contro tesi è che la ragazzina, in complicità con il suo fidanzato, si sia prima spacciata per maggiorenne ed abbia intenzionato flirtato con lui, proprio con l’obiettivo di diffamarlo sul web.

Una tesi che ha sposato anche il padre del ragazzo: «In realtà io ho scoperto tante cose su chi lo ha diffamato. E ho già detto tutto ai carabinieri. Tutto per qualche follower».

Cronaca

Svaligia la cassaforte di un supermercato: segnalato ragazzino di 11 anni

Pubblicato

il

Ha approfittato di un momento di distrazione per impadronirsi delle chiavi della cassaforte, asportare tre astucci contenti gli incassi di giornata e dileguarsi, il ragazzino che ha commesso una rapina in un supermercato di Ferrara. Un addetto ha provato a fermarlo, ma è riuscito a fuggire.

Ha atteso l’attimo propizio. Ha agito con destrezza e rapidità. Ha guadagnato la fuga, spintonando l’unica che si era accorta di quanto stava accadendo. Solo la ricostruzione dei suoi movimenti attraverso le immagini dei sistemi di videosorveglianza ha permesso agli inquirenti di rintracciarlo. Non si tratta di un rapinatore seriale, ma di un ragazzino di 11 anni, segnalato alla Procura dei minori di Ferrara per la rapina in un supermercato.

La vicenda si è consumata in pieno giorno. Non si tratta di un semplice episodio di taccheggio, bensì di una vera e propria rapina, dal bottino di svariate migliaia di euro. Sei mila per la precisione. I contanti erano custoditi in tre astucci, conservati nella cassaforte installata nell’area dipendenti dell’esercizio commerciale.

Il ragazzino di 11 anni autore della rapina al supermercato ha approfittato di un momento di distrazione generale per prendere le chiavi da una cassetta. Poi ha ripulito la cassaforte. Solo mentre si allontanava una cassiera ha notato i suoi movimenti. La donna ha provato a fermarlo, ma lui l’ha spintonata ed è fuggito via.

Nella fuga ha dovuto abbandonare due dei tre astucci rubati. L’altro, quello contente sei mila euro, l’ha portato con sé. Ma gli investigatori l’hanno trovato mediante la visione dei filmati di sicurezza. E per la sua identificazione, sono state rilevanti le foto pubblicate dal giovane sui social network.

Continua a leggere

Cronaca

Strage sul lavoro a Palermo: 5 operai morti durante lavori fognari

Pubblicato

il

I cinque operai morti a Casteldaccia in provincia di Palermo, hanno respirato esalazioni tossiche durante alcuni lavori alla rete fognaria.

Sarebbero state le esalazioni tossiche provenienti dalle acque nere ad uccidere i cinque operai morti in una strage sul lavoro avvenuta questa mattina a a Casteldaccia, in provincia di Palermo. Uno dopo l’altro, si sono calati nel tombino della morte. Quando il primo non è riemerso il secondo è sceso a cercarlo e poi il terzo e poi il quarto e così via. Il settimo ha dato l’allarme. E’ quello che versa nelle migliori condizioni. Il collega prima di lui si trova intubato in gravi condizioni al Policlinico di Palermo. Gli altri non ce l’hanno fatta.

I lavori interessavano la rete fognaria nei pressi degli stabilimenti dell’azienda vinicola Corvo. La maggior parte degli operai rimasti coinvolti nella strage sul lavoro avvenuta in provincia di Palermo, erano dipendenti della ditta Quadrifoglio group srl di Partinico, società che lavora per conto della municipalizzata palermitana Amap, che si occupa della gestione idrica in città.

«Un’immane tragedia. Siamo sconvolti. Cinque giovani che sono morti per un pezzo di pane. E’ inconcepibile», ha dichiarato il sindaco di Casteldaccia, Giovanni Di Giacinto, arrivando sul luogo della strage.

Continua a leggere

Cronaca

Arrestato sospetto terrorista a Fiumicino: «fa parte dell’Isis»

Pubblicato

il

113 polizia volante pantera

Ha 32 anni, proviene dal Tagikistan ed era latitante da diverso tempo. Viaggiava sotto falsa identità.

Pendeva un mandato d’arresto internazionale per l’uomo di 32 anni originario del Tagikistan, arrestato oggi all’aeroporto di fiumicino con l’accusa di essere un terrorista dell’Isis. L’uomo si sarebbe arruolato nelle milizie del califfato nel 2014 ed avrebbe combattuto in Siria nello stesso anno.

Secondo quanto riportato da Adnkronos, per eludere le forze dell’ordine che lo cercavano da diverso tempo, viaggiava con documenti fasulli. Sarebbero stati diversi gli alias a sua disposizione, con differenti età e nazionalità, in particolare Uzbekistan, Kirghizistan e Ucraina.

Il sospetto terrorista arrestato oggi è’ atterrato in Italia, a Fiumicino, alle 11:45. Proveniva dall’aeroporto di Eindhoven, nei Paesi Bassi. E’ stato fermato dalla Digos capitolina sotto il coordinamento della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e con l’aiuto della Polizia di Frontiera di Fiumicino.

Continua a leggere

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group | Osservatore Quotidiano è un prodotto editoriale di Il Martino.it iscritto al tribunale di Teramo con il n. 668 del 26 aprile 2013 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore : Antonio Villella | ISEINI GROUP S.R.L - Sede Legale: Alba Adriatica (TE) via Vibrata snc, 64011 - P.Iva 01972630675 - PEC: iseinigroup@pec.it - Numero REA: TE-168559 - Capitale Sociale: 1.000,00€ | Alcune delle immagini interamente o parzialmente riprodotte in questo sito sono reperite in internet. Qualora violino eventuali diritti d'autore, verranno rimosse su richiesta dell'autore o detentore dei diritti di riproduzione.