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Attualità

Ucraina, Orsini: “La Russia si è ritirata da Kherson per strategia”

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La Rai cancella il contratto di Alessandro Orsini

ROMA – “I russi si sono ritirati da Kherson per motivi strategici”. Alessandro Orsini, ospite di Cartabianca, non fa retromarcia: una settimana fa il professore di sociologia del terrorismo internazionale ha detto che a Kherson, città cruciale nella guerra tra Ucraina e Russia, si prospettava “un bagno di sangue”. Come ricorda l’Adnkronos, la Russia, invece, si è ritirata da Kherson e la città è tornata nelle mani dell’Ucraina.

“Io una settimana fa dissi che a Kherson si prospetta un bagno di sangue. Io ripeto la frase che ho detto: a Kherson si prospetta un bagno di sangue, non è escluso che la Russia usi l’arma nucleare contro Kherson. Stiamo correndo verso l’uso dell’arma nucleare. La Russia ha già portato le testate nucleari ai confini con l’Ucraina. L’esercito russo non si è ritirato da Kherson perché era più debole di quello ucraino”, ha detto Orsini. “C’è stata una mattanza di soldati ucraini nel tentativo di assalto. I russi si sono ritirati per motivi strategici: dopo il danneggiamento del ponte Antonovsky, i russi non avrebbero potuto avere rifornimenti”, ha aggiunto.

Come riporta l’Adnkronos, la cronaca è dominata dalla caduta di missili russi nel territorio della Polonia. “Vedo una grande ipocrisia, era ovvio che sarebbe accaduto ed è ovvio che accadrà di nuovo. La guerra peggiorerà di giorno in giorno, aumenterà il rischio di internazionalizzazione del conflitto. La Russia intende di comprare missili balistici dall’Iran, l’Ucraina non sarebbe in grado di intercettarli. Se questo acquisto si verificasse, ci sarebbero conseguenze per l’Iran”.

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Il cardinale Becciu indagato in Vaticano per associazione a delinquere

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ROMA – In un filone d’indagine aperto dal promotore di giustizia vaticano parallelamente al processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato, il cardinale Angelo Becciu risulta indagato con altre persone per associazione a delinquere.

Come riporta l’Ansa, lo ha confermato oggi ai giornalisti il promotore di giustizia Alessandro Diddi, che, in apertura della 37/a udienza del processo, ha riferito dell’esito della rogatoria per l’ipotesi di reato associativo, nell’ambito della quale il Tribunale di Sassari ha trasmesso in Vaticano i risultati degli accertamenti condotti sulla Cooperativa Spes di Ozieri, guidata dal fratello di Becciu, Antonino.

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Salvini: “L’Alta velocità a Bari bloccata per presenza carrubi e mandorli”

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Matteo Salvini

ROMA – “E’ notizia di oggi che l’alta velocità a Bari che costa 406 milioni di denaro pubblico, per il momento per decisione del Tar è bloccata per carrubi e mandorli, perché lungo il percorso ci sono carrubi e mandorli, come peraltro un ponte interrotto in Sardegna da mesi, che va abbattuto e ricostruito, è bloccato per la probabile presenza di rane e di trote”.

Così il vice premier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in occasione dell’assemblea di Coldiretti. “Io adoro i carrubi, i mandorli, le rane e le trote. Ma bisogna trovare il modo di far convivere la tutela dell’ambiente con la presenza umana, lo sviluppo, l’innovazione e il progresso”.

In merito al Ponte sullo Stretto, Salvini ha poi aggiunto: “Conto di avere finanziamenti da Bruxelles, li chiederò il 5 dicembre”.

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Scuola, Valditara: “Lavori socialmente utili per ragazzi violenti, da umiliazione nasce riscatto”. Poi le scuse

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ROMA – La scuola, secondo il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, deve avere un valore pedagogico. Ecco perché, come riporta TgCom24, durante l’incontro Italia-Direzione Nord, che si è tenuto a Milano il 21 novembre, ha lanciato la sua proposta sui lavori socialmente utili per i ragazzi violenti, usando parole che, però, hanno scatenato le polemiche.

“Soltanto lavorando per la collettività, umiliandosi anche, si prende la responsabilità dei propri atti – ha affermato -. Evviva l’umiliazione che è un fattore fondamentale nella crescita e nella costruzione della personalità, di fronte ai propri compagni. Da lì nasce il riscatto”. Dinanzi al termine “umiliazione” l’opposizione ha sferrato le più pesanti critiche, accusando il ministro leghista di avere un atteggiamento “repressivo e ideologico”. Il ministro si è poi scusato per quello che ha definito “un termine sicuramente inadeguato”, ma ha “confermato il messaggio: imparare l’umiltà di chiedere scusa”.

Un altro tema affrontato da Valditara è quello dei cellulari in classe. La scuola, secondo il ministro, deve “garantire a studenti e docenti un tempo di studio in classe senza distrazioni”. Per questo motivo il titolare del dicastero dell’Istruzione vorrebbe far diventare una regola nazionale il divieto di usare gli smartphone in classe durante le lezioni. Una proposta che non ritiene utile l’opposizione ma che il vicepremier Matteo Salvini ha difeso: “E’ di buon senso”, ha commentato il segretario della Lega.

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