fbpx
Seguici su

Cronaca

Anziana uccisa e fatta a pezzi, fermata la figlia: «ho fatto un disastro»

Pubblicato

il

Il cadavere è stato ritrovata da un’altra figlia, che stava cercando la madre da quando non aveva avuto più sue notizie. La donna arrestata ha prima tentato di depistarla, poi ha fatto parziali ammissioni, poi si è chiusa nel silenzio

Il cadavere della madre, smembrato, in avanzato stato di decomposizione, nella vasca da bagno della sorella. Questa la scena che è apparsa agli occhi di una donna, che ieri ha scoperto il corpo della donna, di 84 anni, Melzo in provincia di Milano. Per l’omicidio dell’anziana uccisa e fatta a pezzi è stata fermata un’altra figlia, di 58 anni, che da qualche mese si occupava di lei.

In base a quanto ricostruito finora, la donna sarebbe morta un paio di mesi fa, soffocata. Secondo le ipotesi investigative, la figlia l’avrebbe decapitata e in parte smembrata, e poi avrebbe custodito i suoi resti nella sua vasca da bagno. Le accuse nei confronti della donna sono di omicidio, vilipendio ed occultamento di cadavere.

Le due donne abitavano a pochi chilometri di distanza. L’anziana uccisa e fatta a pezzi era autosufficiente, sebbene la figlia si occupasse di lei. Tuttavia negli ultimi mesi aveva avuto qualche problema di salute dovuto all’età e questo potrebbe essere stato il fattore che ha scatenato l’omicidio.

La figlia dopo l’omicidio avrebbe cercato di nascondere il tutto. Quando la sorella la chiamava per chiedere informazioni della madre, che non sentiva più da parecchio tempo, lei sviava e inventava pretesti, fino a dirle che l’anziana era stata ricoverata in una Rsa, per l’aggravamento dei suoi problemi di salute. Questo ha convinto allora l’altra donna, residente a Trento, a fare visita alla madre. Si è data appuntamento a casa sua, con la sorella.

La donna fermata per l’omicidio della madre uccisa e fatta a pezzi a Melzo, avrebbe cercato di guadagnare ancora tempo, impedendo alla sorella, insospettita da tutte le finestre aperte e dal suo strano atteggiamento, di entrare in bagno. A questo punto avrebbe ammesso parzialmente le sue colpe affermando «ho fatto un disastro» e motivandolo come un atto di pietà nei confronti della madre sofferente. Dopodiché ha chiesto di essere accompagnata dai carabinieri e durante il tragitto ha avuto un crollo. Ha fatto fermare l’auto, dopo aver cercato di buttarsi in corsa, e poi ha accennato una fuga tra i campi. La sorella non ha potuto far altro che allertare i carabinieri, che dopo aver intercettato la donna, si sono recati nell’appartamento della madre.

Qui, in bagno, è avvenuta la macabra scoperta. Nella vasca c’erano i resti decomposti dell’anziana morta da un paio di mesi. La donna fermata per l’omicidio non ha più detto una parola. In casa è stata ritrovata una sega.

Attualità

Parlare in corsivo su TikTok: la nuova moda dei giovanissimi

Pubblicato

il

MILANO – Da stile di scrittura ad un nuovo modo di parlare. Il corsivo è la nuova moda lanciata dai giovani sui social network. Su TikTok è diventato letteralmente “ virale”. Parlare in corsivo nasce, infatti, da una presa in giro della cadenza milanese utilizzata da alcune ragazze nei video in cui si parla di serate in discoteca, aperitivi alla moda e confessioni tra amiche. Un linguaggio pieno di abbreviazioni, vocali chiuse o sillabe strascicate. 

Il segreto del “corsivo parlato” è quello di esagerare i tratti tipici della cadenza milanese allungando le sillabe finali, chiudendo le “o” e assumendo un ritmo cantilenato. La parola più gettonata è il diminutivo di amore, “amo” che in corsivo diventa “amïo”. Come scrive SkyTg24, è un qualcosa di più di una semplice tendenza estiva: il corsivo è diventato oggetto di lezioni su TikTok, dove sono molti i profili che ne parlano e insegnano questa parlata.

Il profilo più noto è senz’altro quello di Elisa Esposito: la 19enne “insegna” a “Parlare in corsivo”, allungando le vocali. Elisa vive a Milano e a fine 2020 ha aperto un profilo su TikTok di grande successo: quasi 800mila follower e oltre 27 milioni di like, ai quali si aggiungono oltre 270mila follower su Instagram. Sul social più amato dai giovanissimi Elisa è conosciuta come La Prof. E’ stata ospite di Propaganda Live di Diego Bianchi proprio per le sue doti nel parlare in corsivo, dove ha scimmiottato un comizio di Giorgia Meloni in Spagna.

La tiktoker di recente è stata invitata ad una puntata di RDS Next, la web radio dedicata ai giovanissimi. Elisa si è quindi cimentata nella lettura, in corsivo ovviamente, di alcuni versi della Divina Commedia. “Nel mezzo del cammin di nostra vita…”, ha cominciato a leggere quando uno dei due conduttori l’ha interrotta e le ha chiesto: “Sai chi è questo?”. Silenzio. Poi la risposta imbarazzata: “No non lo so, non voglio dire cavolate”.

Continua a leggere

Attualità

Pordenone, esclusi dall’alternanza scuola-lavoro perché neri

Pubblicato

il

PORDENONE – Esclusi dallo stage per l’alternanza scuola-lavoro perché di origine marocchina. E’ successo a Sacile, in provincia di Pordenone. A rifiutare i due ragazzi, studenti dell’istituto superiore della cittadina friulana, sarebbe stata l’azienda a cui avevano presentato domanda. La notizia è riportata da La Repubblica, che ha raccontato come l’azienda avesse risposto di non accettare ragazzi di colore. L’insegnante dell’istituto si è quindi rivolta ad una associazione di immigrati di Pordenone, in modo da ricollocare immediatamente i ragazzi in un’altra azienda.

Come riporta Il Fatto Quotidiano, purtroppo non si è trattata di un’eccezione: “Erano stati rifiutati da più di un’azienda” ha detto Adolph Hackah, il presidente dell’associazione ivoriani che si è occupato della vicenda. Il resto della classe sarebbe stato ammesso subito, soltanto loro quelli tagliati fuori. “L’insegnante non se lo aspettava, ci è rimasta molto male. Come tutti noi, del resto” ha spiegato ancora Hackah.

La situazione si è poi risolta e i ragazzi possono svolgere il loro stage in un’altra azienda. Se non fosse andata così, Confindustria Pordenoneaveva già fatto sapere di essere pronta ad intervenire per cercare una soluzione. Della vicenda si è occupato anche il consigliere regionale Furio Honsell (ex rettore di Udine ed ex sindaco di Udine) di Open Sinistra Fvg, il quale aveva sostenuto tramite una nota che “se confermata nella sua violenza” la vicenda “sarebbe un gesto di razzismo inaccettabile per una regione che si dichiara civile“.

Continua a leggere

Attualità

Frosinone, pensava ci fosse un ladro in casa: era la moglie con l’amante

Pubblicato

il

FROSINONE – Pensava di trovare i ladri ma ha trovato la moglie con l’amante. Tutta colpa dei vicini che, insospettiti dopo aver visto dalle finestre un estraneo nell’abitazione dell’uomo, lo hanno avvertito.

Lui allora, allarmato, si è rivolto ai carabinieri: “C’è un ladro in casa mia”. E, come riporta l’Ansa, si è precipitato a casa, una villetta a Ceccano, in provincia di Frosinone. I militari hanno fatto i controlli e la verità è venuta a galla: nessun ladro in casa ma la moglie dell’uomo con l’amante. Quest’ultimo ha tentato di fuggire ma è stato bloccato.

Continua a leggere

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group | Osservatore Quotidiano è un prodotto editoriale di Il Martino.it iscritto al tribunale di Teramo con il n. 668 del 26 aprile 2013 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore Vicario: Antonio Villella | ISEINI GROUP S.R.L - Sede Legale: Alba Adriatica (TE) via Vibrata snc, 64011 - P.Iva 01972630675 - PEC: iseinigroup@pec.it - Numero REA: TE-168559 - Capitale Sociale: 1.000,00€ | Alcune delle immagini interamente o parzialmente riprodotte in questo sito sono reperite in internet. Qualora violino eventuali diritti d'autore, verranno rimosse su richiesta dell'autore o detentore dei diritti di riproduzione.