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Politica

Balneari, c’è l’accordo di maggioranza sugli indennizzi a chi perde le concessioni

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concessioni balneari spiagge azzerate via a gare pubbliche dal 2024

Dopo una travagliata e lunga discussione, la maggioranza ha trovato l’accordo sugli indennizzi per chi perde le concessioni. La soluzione era semplice: rimandare il problema.

Le concessioni balneari sono al centro della discussione sul “ddl concorrenza” che arriverà in aula per l’approvazione a fine mese, il 30 maggio. Il premier Mario Draghi ha ventilato l’ipotesi di porre la fiducia, i partiti tentano di evitare. E così, si è giunti ad un accordo di maggioranza che però non determina una presa di posizione netta sugli indennizzi per chi perderà le concessioni balneari: questi saranno stabiliti da decreti attuativi.

Riassumendo, al termine del 2023 scadranno le attuali concessioni demaniali, che saranno riassegnate tramite gara d’appalto pubblica. Il Governo ha dunque intrapreso la strada indicata dalla famigerata direttiva europea Bolkestein, anche se con un ritardo ultradecennale. Con l’accordo di ieri tra le forze di governo, è stato stabilito che ci saranno degli indennizzi per chi perderà le concessioni balneari. Tuttavia al momento non è stato definito con precisione come si calcoleranno. Dal testo però è scomparso qualsiasi riferimento al “valore residuo” degli investimenti effettuati, che aveva già fatto storcere parecchi nasi a Bruxelles.

Non tardano ad arrivare le prime reazioni. Se Pd, Movimento 5 Stelle, Italia Viva e il centrodestra si dicono soddisfatti, non è così per Giorgia Meloni, che tuona: «Quello raggiunto dalla maggioranza sulle concessioni balneari è un accordo ridicolo e vergognoso. Rimandare la questione degli indennizzi addirittura al Governo, con il rischio più che concreto che questi vengano fortemente osteggiati dalla Commissione europea e non vedano mai la luce, vuol dire lasciare totalmente senza tutele i concessionari attuali, che si vedranno in buona parte espropriate le loro aziende a favore delle multinazionali straniere. Ora lo Stato espropria i privati a vantaggio di altri privati, più grandi e più forti».

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Salvini e la gaffe con il candidato non vedente: “Sarà un occhio per gli italiani”

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Matteo Salvini

ROMA – “Mario al Senato sarà un occhio per milioni italiani”, così Matteo Salvini ieri sera a Porta a Porta. Peccato che Mario Barbuto sia non vedente e che il leader leghista continui a parlare non rendendosi conto dell’evidente gaffe.

Il “Mario” in questione è infatti il presidente dell’Unione italiana ciechi ed è candidato per il centrodestra a Palermo. “Parlando con Mario, si capisce un mondo che teoricamente è al buio, però portarlo con me in Senato sarà una speranza, un occhio, per milioni di italiani troppo spesso dimenticati”, le parole esatte di Salvini nel salotto di Vespa.

“Dopo di me, ci sarà qualcuno che dirà che bisogna includere chi sbarca domani mattina a Lampedusa. Chi sceglie la Lega di includere chi è nato qua, penso ai bimbi che ancora non hanno l’insegnante di sostegno, una vergogna. Quindi sono contento che Mario a nome di tante associazioni di volontariato, del terzo settore e delle disabilità abbia scelto la Lega per portare avanti una battaglia di civiltà”, ha aggiunto Salvini.

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Folla oceanica grazie a Photoshop: ma a Meloni si allungano anche i piedi

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PALERMO – È diventata virale sui social l’immagine di piazza Ruggero Settimo a Palermo pubblicata da Giorgia Meloni durante il suo comizio di martedì. Probabilmente, per rendere l’effetto della folla oceanica, sarebbe stato usato Photoshop.

Ma ad allungarsi, assieme alla piazza, sono stati anche piedi di Giorgia Meloni. A rilanciare l’immagine è l’eurodeputato Ignazio Corrao, che commenta: “Quando nel tentativo di allungare la piazza con il photoshop ti allungano i piedi come un clown”.

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La frase shock del responsabile cultura di Fdl: “Le coppie omosessuali non sono legali”

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ROMA – In un’intervista a San Marino tv Federico Mollicone, deputato di Fratelli d’Italia e responsabile cultura del partito di Giorgia Meloni, è stao chiamto a dire la sua opinione su Peppa Pig, il cartone della maialina dove comparirà una famiglia arcobaleno, due mamme e il suo piccolo.

La discussione è poi continuata sulle adozioni per le coppie gay e Mollicone sostiene che nel nostro Paese siano illegali i gay: “Fermo restando che in Italia le coppie omossessuali non sono legali, non sono ammesse…”.

Era stato proprio Mollicone, anche membro della comiissione vigilanza Rai, a chiedere alla tv di censurare l’episodio, andato invece in onda senza polemiche in Gran Bretagna.

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