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La Finlandia presenterà richiesta di adesione alla Nato, il Cremlino: «è una minaccia»

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Helsinki, Finlandia chiederà adesione a Nato

«La Finlandia deve presentare domanda per l’adesione alla Nato senza indugio» sono le parole che è possibile leggere nella nota che riporta le firme del presidente finlandese Sauli Niinistö e della premier Sanna Marin, riportate da Cnn. Il comunicato spiega che dopo una lunga e intensa fase di discussione interna, che ha occupato gli ultimi mesi, e dopo diversi contatti con la Svezia, il Paese che confina con il gigante russo è pronto a presentare ufficialmente richiesta. La comunicazione ufficiale è attesa per domenica prossima.

«L’adesione alla Nato rafforzerebbe la sicurezza della Finlandia. In quanto membro della Nato, la Finlandia rafforzerebbe l’intera alleanza di difesa. La Finlandia deve presentare domanda per l’adesione alla Nato senza indugio. Ci auguriamo che i passi nazionali ancora necessari per prendere questa decisione vengano presi rapidamente entro i prossimi giorni», conclude la dichiarazione congiunta. Il segretario Nato Jens Stoltenberg ha comunicato che l’accettazione dell’adesione avverà in breve tempo e «senza intoppi».

La posizione finlandese è stata chiarita anche in Commissione Esteri del Parlamento Europeo, dal ministro degli Esteri Pekka Haavisto, secondo il quale la Russia sarebbe pornta a dispiegare almeno 100 mila uomini al confine: «L’invasione dell’Ucraina ha modificato l’ambiente di sicurezza europeo e finlandese – afferma il ministro che chiarisce – tuttavia la Finlandia non affronta una minaccia militare immediata».

L’esempio di Helsinki sarà presto seguito anche da Stoccolma. Il governo svedese infatti, ha convocato per lunedì prossimo una riunione, dalla quale emergerà una decisione definitiva. Salvo sorprese, la formale richiesta di adesione alla Nato dovrebbe arrivare immediatamente dopo questa seduta straordinaria.

non tardano ad arrivare reazioni da Mosca. Il Ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha già reso noto che la Russia è pronta a prendere contromisure tecnico-militari, affermando che dal suo punto di vista si tratta più che altro di una manovra della Nato per «creare un nuovo fronte della minaccia militare alla Russia». Dmitry Peskov invece, portavoce del Cremlino, ha affermato che la richiesta da parte della Finalndia è sicuramente una «minaccia» per la Russia e che un’eventuale risposta «dipenderà dalla vicinanza delle infrastrutture dell’Alleanza».

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Il cardinale Becciu indagato in Vaticano per associazione a delinquere

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ROMA – In un filone d’indagine aperto dal promotore di giustizia vaticano parallelamente al processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato, il cardinale Angelo Becciu risulta indagato con altre persone per associazione a delinquere.

Come riporta l’Ansa, lo ha confermato oggi ai giornalisti il promotore di giustizia Alessandro Diddi, che, in apertura della 37/a udienza del processo, ha riferito dell’esito della rogatoria per l’ipotesi di reato associativo, nell’ambito della quale il Tribunale di Sassari ha trasmesso in Vaticano i risultati degli accertamenti condotti sulla Cooperativa Spes di Ozieri, guidata dal fratello di Becciu, Antonino.

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Salvini: “L’Alta velocità a Bari bloccata per presenza carrubi e mandorli”

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Matteo Salvini

ROMA – “E’ notizia di oggi che l’alta velocità a Bari che costa 406 milioni di denaro pubblico, per il momento per decisione del Tar è bloccata per carrubi e mandorli, perché lungo il percorso ci sono carrubi e mandorli, come peraltro un ponte interrotto in Sardegna da mesi, che va abbattuto e ricostruito, è bloccato per la probabile presenza di rane e di trote”.

Così il vice premier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in occasione dell’assemblea di Coldiretti. “Io adoro i carrubi, i mandorli, le rane e le trote. Ma bisogna trovare il modo di far convivere la tutela dell’ambiente con la presenza umana, lo sviluppo, l’innovazione e il progresso”.

In merito al Ponte sullo Stretto, Salvini ha poi aggiunto: “Conto di avere finanziamenti da Bruxelles, li chiederò il 5 dicembre”.

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Scuola, Valditara: “Lavori socialmente utili per ragazzi violenti, da umiliazione nasce riscatto”. Poi le scuse

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ROMA – La scuola, secondo il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, deve avere un valore pedagogico. Ecco perché, come riporta TgCom24, durante l’incontro Italia-Direzione Nord, che si è tenuto a Milano il 21 novembre, ha lanciato la sua proposta sui lavori socialmente utili per i ragazzi violenti, usando parole che, però, hanno scatenato le polemiche.

“Soltanto lavorando per la collettività, umiliandosi anche, si prende la responsabilità dei propri atti – ha affermato -. Evviva l’umiliazione che è un fattore fondamentale nella crescita e nella costruzione della personalità, di fronte ai propri compagni. Da lì nasce il riscatto”. Dinanzi al termine “umiliazione” l’opposizione ha sferrato le più pesanti critiche, accusando il ministro leghista di avere un atteggiamento “repressivo e ideologico”. Il ministro si è poi scusato per quello che ha definito “un termine sicuramente inadeguato”, ma ha “confermato il messaggio: imparare l’umiltà di chiedere scusa”.

Un altro tema affrontato da Valditara è quello dei cellulari in classe. La scuola, secondo il ministro, deve “garantire a studenti e docenti un tempo di studio in classe senza distrazioni”. Per questo motivo il titolare del dicastero dell’Istruzione vorrebbe far diventare una regola nazionale il divieto di usare gli smartphone in classe durante le lezioni. Una proposta che non ritiene utile l’opposizione ma che il vicepremier Matteo Salvini ha difeso: “E’ di buon senso”, ha commentato il segretario della Lega.

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