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Mia Khalifa licenziata da Playboy a causa dei suoi commenti su Hamas

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mia khalifa licenziata da playboy per commenti pro hamas

La pornostar libanese Mia Khalifa ha dedicato una serie di post alle tensioni sulla Striscia di Gaza, esaltando le gesta dei miliziani palestinesi con frasi giudicate troppo filo Hamas, ed è stata licenziata dalla celebre rivista Playboy.

Guerra che fai, contesto che trovi. In un mondo globalizzato in cui tutti hanno la possibilità di esprimersi, l’autorevolezza di una fonte dipende dal numero dei suoi follower e qualunque opinione rischia di dividere. E così, una celebre pornostar, nello specifico la libanese Mia Khalifa, viene licenziata da una rivista per adulti, Playboy, a causa delle sue posizioni sul conflitto israelo-palestinese, giudicate troppo pro Hamas, che potrebbero dividere, contaminare la linea editoriale ed offendere i lettori del magazine.

Mia Khalifa prima ha invitato su X, dove conta oltre 5 milioni di follower, i miliziani palestinesi a «filmare in orizzontale» gli scontri, poi, dopo un muro di polemiche, ha puntualizzato: «Questa affermazione non sta incitando in alcun modo la diffusione della violenza, ho specificamente detto combattenti per la libertà perché questo è ciò che i cittadini palestinesi fanno… lottare per la libertà ogni giorno». Successivamente ha anche scritto che Hamas non combacia con la Palestina e che gli ebrei non combaciano con il governo israeliano. Ed ancora: «Se riesci a guardare la situazione in Palestina e a non stare dalla parte dei palestinesi, allora sei dalla parte sbagliata dell’apartheid, e la storia lo dimostrerà col tempo». Infine, ha descritto i militanti di Hamas come un «dipinto rinascimentale».

Una netta presa di posizione quella della pornostar Mia Khalifa, già finita al centro di una vicenda mediatica che ha fatto molto scalpore nel 2015: dopo aver recitato in un film hard indossando lo hijab, il velo femminile della tradizione islamica, la libanese ricevette diverse minacce di morte da parte dei propri connazionali.

A causa delle sue dichiarazioni, Mia Khalifa è stata licenziata da Playboy, con il quale era attiva una collaborazione. Questa la posizione espressa dalla rivista: ««Scriviamo per informarvi della nostra decisione di interrompere la relazione professionale con Mia Khalifa, inclusa l’eliminazione del canale Playboy sulla nostra piattaforma». Il motivo esplicotm sono proprio i «commenti disgustosi e riprovevoli celebrando gli attacchi di Hamas contro Israele e l’assassinio di uomini, donne e bambini innocenti». E poi ancora: «Noi incoraggiamo la libertà di espressione e il dibattito politico costruttivo, ma abbiamo una politica di tolleranza zero per l’incitamento all’odio. Ci aspettiamo che Mia capisca che le sue parole e le sue azioni hanno delle conseguenze», conclude la dichiarazione.

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L’affondo di Travaglio a Fedez: «ce l’hai con Lucarelli perché ha trasformato tua moglie in Wanna Marchi»

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fedez travaglio il muschio selvaggio

Ospite del podcast Muschio Selvaggio, il direttore de Il Fatto Quotidiano risponde a tono alle critiche del rapper: ««L’ho conosciuto che era un rapper e ora dispensa lezioni di giornalismo».

Marco Travaglio è stato ospite di Fedez nel suo podcast Muschio Selvaggio e, come era facilmente prevedibile, i due se le sono date di santa ragione. Sebbene all’inizio della trasmissione il clima fosse disteso e sereno, in breve tra il direttore de Il fatto quotidiano ed il rapper i rapporti si sono irrigiditi. Tema della puntata era il «giornalismo selvaggio» e non poteva mancare un riferimento alla penna che meno piace a Fedez, Selvaggia Lucarelli. Proprio questo ha dato fuoco alle polveri.

«Sei fissato con Selvaggia Lucarelli perché ha trasformato tua moglie in Wanna Marchi» ha affermato Travaglio quando è uscito il nome della giornalista e Fedez ha risposto: «Non ce l’ho con lei per il caso Balocco, ma più per il fatto che lei e Serena Doe hanno asserito che sono guarito da un cancro al pancreas in 10 giorni perché sono ricco».

Poi, affrontando il caso di Matteo Mariotti, il ragazzo che ha perso una gamba dopo essere stato morso da uno squalo, Fedez continua ad attaccare la giornalista e Travaglio la difende affermando che ce ne vorrebbero «altre venti» come lei perché «Lancia scoop che vengono ripresi da tutta la stampa. E quando spara con il bazooka non lo fa contro moscerini, ma con obiettivi proporzionati». E in merito ai toni usati dalla giornalista, Travaglio sostiene che rimane una sua libera scelta: «Se si superano i confini – puntualizza – si risponde in tribunale».

Verso la conclusione della puntata, l’affondo finale: «Da quale pulpito distribuisci patenti di verità visto che continui a chiamarla falsa giornalista ma da quello che mi risulta non mi sembra che tu sia un giornalista, e nemmeno pubblicista. E allora che titolo hai di dare lezioni di giornalismo a chi fa la giornalista e fa molto di più di tanti iscritti all’albo dei giornalisti».

L’altro ospite di puntata era Daniele Capezzone, protagonista una decina d’anni fa di ua storica lite televisiva proprio con travaglio. Proprio commentando questo decennale il direttore del Fatto dice di «aver perso la voglia di fare risse in tv» e che si cambia e «si invecchia» con il passare del tempo, come Fedez ai suoi occhi: «L’ho conosciuto che era un rapper e ora dispensa lezioni di giornalismo».

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Fedez in Tribunale nel 2020: «sono nullatenente». Codacons presenta un esposto

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fedez hater sbagliato

Durante uno dei primi capitoli della lunga faida tra Fedez ed il Codacons, nel 2020, il rapper pronunciò in Tribunale a Milano una frase passata all’epoca in sordina, ma che oggi è tornata in auge. Quando il giudice gli chiede di beni mobili o immobili registrati, Fedez si dichiara «nullatenente».

Il rapper precisa: «è tutto intestato alle mie società». Il magistrato ripete la domanda perchè audio e video (Fedez è collegato da remoto) a volte saltano, ma la risposta non cambia: «nullatenente».

L’inchiesta era quella della querela per diffamazione mossa del Codacons, poi conclusasi con un nulla di fatto. Tuttavia l’associazione dei consumatori ha rispolverato le carte dell’udienza ed ha presentato un esposto alla Guardia di Finanza di Roma e di Milano nei confronti del rapper, che in questo modo presta il fianco al fuoco delle critiche, dal momento che non ha mai tenuto nascosto la propria vita agiata ed una certa predisposizione per il lusso.

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Calo di presenze su PornHub durante lo show di Fiorello a Sanremo, l’ironia del conduttore: «Rai si scusa con la piattaforma amica»

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fiorello pornhub

Quando il comico siciliano è salito sul palco dell’Ariston, il sito per adulti ha registrato un netto calo degli accessi. Subito dopo l’annuncio del vincitore invece, un’impennata dei visitatori.

In base ad un report diffuso oggi da PornHub, la più grande piattaforma d’intrattenimento per adulti al mondo, lo scorso martedì 6 febbraio, durante l’esibizione di Fiorello sul palco dell’Ariston, il sito per birbaccioni ha registrato una picchiata degli accessi: -12,2%.

In generale, continua il report, la perdita di traffico durante le kermesse sanremese è stata più contenuta rispetto allo scorso anno. Seppur sintonizzati su Rai1 dunque, gli italiani non hanno smesso di accedere al sito da altre piattaforme. Ma quando Fiorello è salito sul palco, anche tablet, telefonini e computer sono stati spenti, per la gioia della Rai e per il disappunto di PornHub, che però non è durato a lungo.

Subito dopo l’annuncio del vincitore, gli accessi al sito hanno segnato un’impennata: +26,9%. Insomma, terminati gli ardori per Sanremo, si sono ripalesati quelli più animaleschi.

Non poteva mancare un commento del comico siciliano, che rientrato nel suo salotto di Viva Rai2! ha commentato: «Ma ti rendi conto, guardavano me e non PornHub! Il problema è che adesso loro sono contro di me. Sono uscito di casa stamattina e c’era un piccolo nucleo di PornHub in protesta». Il conduttore ha poi letto con la consueta ironia un finto comunicato stampa nella quale Viale Mazzini si scusa con il sito per adulti: «I vertici Rai prendono le distanze da Fiorello, responsabile di aver generato un calo di utenti su PornHub. La Rai si scusa con la piattaforma amica e ha già chiesto ai propri truccatori di adoperarsi affinché venga ridimensionato il naturale sex appeal del conduttore di Viva Rai2!».

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