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“Sono gay”, poi parla di hacker e si scusa: bufera in Spagna su Casillas

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MADRID – “Sono gay, rispettatemi”. Un’uscita a vuoto, rimossa e poi corretta con un messaggio di scuse quella dell’ex portiere di Real Madrid e della nazionale spagnola, Iker Casillas: il tweet del campione iberico aveva comunque scatenato la rete, nonostante gli stessi siti locali sollevassero dubbi di autenticità, ipotizzando che si trattasse di una provocazione, o uno scherzo.

Come riporta l’Ansa, a corroborare la tesi la risposta comparsa sotto quel cinguettio di Charles Puyol, ex campione con la Roja: “È il momento di raccontare la nostra storia” e cuore a corredo. Il tweet è stato poi rimosso, ma la questione ha alimentato ancora di più i dubbi e scatenato il web tanto da costringere Casillas a pubblicare un post per chiarire: “Account hackerato. Per fortuna tutto in ordine. Mi scuso con tutti i miei follower. E, naturalmente, più scuse alla comunità LGBT” ha scritto l’ex portiere.

In Spagna molti però hanno letto quel primo tweet come una battuta infelice, una risposta di Casillas a tutte le voci di flirt che gli vengono attribuiti. Lui protagonista del bacio in diretta tv a Sara Carbonero (diventata poi sua moglie, da cui si è però separato un anno fa) nel magico mondiale del 2010 in Sudafrica. Ma dopo la fine del matrimonio Casillas è stato sempre di più al centro della cronaca rosa, e proprio le tante relazioni che gli vengono attribuite lo avrebbero esasperato – scrivono in Spagna – e spinto al post, poi cancellato quando però quel messaggio era già diventato un caso tra plausi al coming out e polemiche.

Come ricorda l’Ansa, tra le ultime fiamme attribuite all’ex campione del Real, che con la maglia dei blancos ha vinto tutto, un’attrice spagnola, ex cognata di un’altra fidanzata di Casillas. Lui che con la Carbonero era stato protagonista di una favola, suggellata da quel bacio in mondovisione che li aveva resi la coppia più seguita del mondo: i due, rimasti legati per oltre dieci anni, hanno anche avuto momenti difficili da superare, con dure prove di salute per entrambi. Poi l’addio, e la carambola del gossip: fino al tweet che diventa un caso, e quello per rimediare all’uscita stavolta davvero a vuoto. 

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Il cardinale Becciu indagato in Vaticano per associazione a delinquere

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ROMA – In un filone d’indagine aperto dal promotore di giustizia vaticano parallelamente al processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato, il cardinale Angelo Becciu risulta indagato con altre persone per associazione a delinquere.

Come riporta l’Ansa, lo ha confermato oggi ai giornalisti il promotore di giustizia Alessandro Diddi, che, in apertura della 37/a udienza del processo, ha riferito dell’esito della rogatoria per l’ipotesi di reato associativo, nell’ambito della quale il Tribunale di Sassari ha trasmesso in Vaticano i risultati degli accertamenti condotti sulla Cooperativa Spes di Ozieri, guidata dal fratello di Becciu, Antonino.

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Salvini: “L’Alta velocità a Bari bloccata per presenza carrubi e mandorli”

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Matteo Salvini

ROMA – “E’ notizia di oggi che l’alta velocità a Bari che costa 406 milioni di denaro pubblico, per il momento per decisione del Tar è bloccata per carrubi e mandorli, perché lungo il percorso ci sono carrubi e mandorli, come peraltro un ponte interrotto in Sardegna da mesi, che va abbattuto e ricostruito, è bloccato per la probabile presenza di rane e di trote”.

Così il vice premier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in occasione dell’assemblea di Coldiretti. “Io adoro i carrubi, i mandorli, le rane e le trote. Ma bisogna trovare il modo di far convivere la tutela dell’ambiente con la presenza umana, lo sviluppo, l’innovazione e il progresso”.

In merito al Ponte sullo Stretto, Salvini ha poi aggiunto: “Conto di avere finanziamenti da Bruxelles, li chiederò il 5 dicembre”.

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Scuola, Valditara: “Lavori socialmente utili per ragazzi violenti, da umiliazione nasce riscatto”. Poi le scuse

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ROMA – La scuola, secondo il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, deve avere un valore pedagogico. Ecco perché, come riporta TgCom24, durante l’incontro Italia-Direzione Nord, che si è tenuto a Milano il 21 novembre, ha lanciato la sua proposta sui lavori socialmente utili per i ragazzi violenti, usando parole che, però, hanno scatenato le polemiche.

“Soltanto lavorando per la collettività, umiliandosi anche, si prende la responsabilità dei propri atti – ha affermato -. Evviva l’umiliazione che è un fattore fondamentale nella crescita e nella costruzione della personalità, di fronte ai propri compagni. Da lì nasce il riscatto”. Dinanzi al termine “umiliazione” l’opposizione ha sferrato le più pesanti critiche, accusando il ministro leghista di avere un atteggiamento “repressivo e ideologico”. Il ministro si è poi scusato per quello che ha definito “un termine sicuramente inadeguato”, ma ha “confermato il messaggio: imparare l’umiltà di chiedere scusa”.

Un altro tema affrontato da Valditara è quello dei cellulari in classe. La scuola, secondo il ministro, deve “garantire a studenti e docenti un tempo di studio in classe senza distrazioni”. Per questo motivo il titolare del dicastero dell’Istruzione vorrebbe far diventare una regola nazionale il divieto di usare gli smartphone in classe durante le lezioni. Una proposta che non ritiene utile l’opposizione ma che il vicepremier Matteo Salvini ha difeso: “E’ di buon senso”, ha commentato il segretario della Lega.

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