fbpx
Seguici su

Mondo

Zuppa contro “I Girasoli” di Van Gogh: l’assurda protesta di due ecologiste

Pubblicato

il

zuppa-contro-i-girasoli-di-van-gogh

Due ecologiste, attiviste dell’associazione “Just Drop Oil” hanno lanciato una scodella di zuppa contro il capolavoro di Vincent Van Gogh “I Girasoli” alla National Gallery di Londra. Successivamente le due si sono cosparse della colla sulle mani e si sono attaccate alla parete.

Vincent Van Gogh ne ha combinate parecchie in vita sua, ma prendersela con lui per i cambiamenti climatici in corso sembra eccessivo. Eppure è sembrata una buona idea a due ragazze ecologiste, attiviste per l’organizzazione “Just Drop Oil” che questa mattina si sono recate alla Nation Gallery di Londra ed hanno lanciato una scodella di zuppa contro il capolavoro “I Girasoli”.

«Per voi l’arte vale più della vita? Più del cibo? Più della giustizia? Siete più preoccupati per la protezione di un quadro o per la protezione di un pianeta?» hanno chiesto le due una volta incollatesi al muro. Sì perché dopo aver lanciato la zuppa contro “I Girasoli” si sono cosparse di colla le mani e si sono attacate al muro.

Ora, non è ben chiaro esattamente quale sia il collegamento tra Storia dell’Arte e crisi climatica, ma deve esserci sicuramente se continuano a manifestarsi attacchi di ecologisti contro esposizioni, quadre e statue. Qualche mese fa fece scalpore la torta tirata in faccia alla Gioconda di Da Vinci, da parte di un ragazzo che gridava frasi sconclusionate sulla «salvezza del pianeta».

Fortunatamente il gesto delle due ecologiste di oggi a Londra non ha arrecato particolari danni, se non al muro che andrà riverniciato. Il prezioso quadro è infatti schermato da un vetro che lo protegge da atti vandalici ed attentati. Compresi quelli al pomodoro.

Mondo

Chiuso un tempio buddista in Thailandia, tutti i monaci positivi alla metanfetamina

Pubblicato

il

monaci-buddisti-positivi-alla-metanfetamina
Foto tratta dal web (Freepick).

Gli abitanti di alcuni villaggi in Thailandia non possono più meditare al tempio perché i monaci sono stati radiati e spediti in un centro di recupero dopo che i risultati dei test antidroga hanno dimostrato che fossero positivi all’anfetamina.

Un funzionario del distretto di Bung Sam Phan, in Thailandia ha reso noto che un tempio buddista della provincia di Phetchabun è costretto a chiudere per mancanza di monaci. Non si tratta di un improvviso tracollo di fede, ma di una clamorosa impennata del consumo di droga. Tutti i monaci del tempio buddista infatti, sono risultati positivi alla metanfetamina in seguito ad alcuni controlli antidroga.

Tutti e quattro i monaci, compreso l’abate, sono stati radiati e spediti in un centro di recupero dopo che il risultato del test ha confermato la loro dipendenza da metanfetamina. «Il tempio è ora vuoto e gli abitanti dei villaggi vicini sono preoccupati di non poter fare alcuna cerimonia» ha spiegato il funzionario distrettuale, Boonlert Thintapthai, che ha poi aggiunto che saranno presto inviati altri monaci.

Negli ultimi anni si è assistito ad un vero e proprio boom del consumo di metanfetamina, che imperversa tra le strade tailandesi. Il flusso di droga, in base a quanto riferito dall’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine, parte Stato birmano di Shan e passa attraverso il Laos. I cristalli di metanfetamina vengono venduti a circa cinquanta centesimi.

Continua a leggere

Attualità

Le Parisien: “Macron indagato per finanziamento illecito”

Pubblicato

il

PARIGI – Secondo il quotidiano francese Le Parisien, il presidente francese Emmanuel Macron è indagato, in un’indagine giudiziaria, con l’accusa di “favoritismo” e “finanziamento illecito della campagna elettorale” del 2017 da parte della Procura finanziaria nazionale (PNF).

Come riporta l’Ansa, le indagini riguardano i legami tra Emmanuel Macron e la società di consulenza McKinsey. Secondo quanto riferiscono Le Parisien e France Info, l’inchiesta riguarda i legami tra Macron e società di consulenza private, dunque, esterne all’amministrazione pubblica.

Le Parisien parla di sospetti finanziamenti illeciti nelle campagne presidenziali che nel 2017 e nel 2022 lo hanno condotto all’Eliseo, come anche l’attribuzione di alcune commesse pubbliche. In una nota, la Procura nazionale finanziaria francese (Pnf) non cita mai il nome di Macron ma annuncia di aver aperto due fascicoli giudiziari a fine ottobre riguardanti rispettivamente “le condizioni di intervento di uffici di consulenza nelle campagne elettorali francesi del 2017 e del 2022” e relativi sospetti di “favoritismo”.

Come riporta l’Ansa, la nota è stata diffusa dagli uffici del procuratore della Repubblica, Jean-François Bohnert. Durante la campagna presidenziale del 2022, si erano moltiplicate le critiche contro Macron, in particolare rispetto ai contratti conclusi negli ultimi cinque anni tra lo Stato e società di consulenza private come l’americana McKinsey. Il 17 marzo, il Senato rivelò che le commesse dello Stato per questo tipo di consulenze private sono “più che raddoppiate” tra il 2018 e il 2021, toccando un record di oltre un miliardo di euro nel 2021.

McKinsey fu la società di consulenza privata maggiormente sollecitata dalle autorità francesi durante la pandemia. Il rapporto dei senatori ha suscitato dure critiche sull’uso di fondi pubblici e l’opposizione ha invocato un’inchiesta su eventuali favoritismi alla multinazionale Usa.

Continua a leggere

Attualità

Furto e adulterio: 12 persone frustate allo stadio in Afghanistan

Pubblicato

il

KABUL – Dodici persone tra le quali 3 donne sono state frustate in pubblico ieri in uno stadio nella provincia di Logar, a sud di Kabul, dopo la condanna per furto e adulterio di un tribunale locale. Lo riferisce la Ap online, citando un funzionario coperto da anonimato.

Come riporta l’Ansa, il governatore della provincia ha inviato centinaia di inviti per la punizione pubblica andata in scena nello stadio della cittadina di Pul Alam. I condannati, riferiscono le fonti, hanno ricevuto ciascuno tra le 21 e le 39 frustate. Alle centinaia di persone che hanno assistito è stato vietato di scattare foto o riprendere video.

Il leader dei Talebani Haibatullah Akhundzada ha chiesto l’applicazione stretta della sharia una decina di giorni fa, riaprendo la strada alle punizioni in pubblico, che includono esecuzioni, lapidazioni e flagellazioni.

Continua a leggere

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group | Osservatore Quotidiano è un prodotto editoriale di Il Martino.it iscritto al tribunale di Teramo con il n. 668 del 26 aprile 2013 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore Vicario: Antonio Villella | ISEINI GROUP S.R.L - Sede Legale: Alba Adriatica (TE) via Vibrata snc, 64011 - P.Iva 01972630675 - PEC: iseinigroup@pec.it - Numero REA: TE-168559 - Capitale Sociale: 1.000,00€ | Alcune delle immagini interamente o parzialmente riprodotte in questo sito sono reperite in internet. Qualora violino eventuali diritti d'autore, verranno rimosse su richiesta dell'autore o detentore dei diritti di riproduzione.