fbpx
Seguici su

Cronaca

Auto della polizia travolge tre persone in Spagna: morto un italiano

Pubblicato

il

investito da auto della polizia: muore un italiano in Spagna

Aveva 35 anni il ragazza sardo investito a Palma di Maiorca, in Spagna, da un’auto della polizia insieme a due colleghi, che sono rimasti feriti. Lui è deceduto all’ospedale. Negativo l’alcol test dell’agente al volante.

Arriva dalla Spagna una notizia tragica, che ha dell’incredibile: un’auto della polizia ha investito tre persone, tra cui un italiano deceduto poco dopo all’ospedale. La vittima si chiamava Mario Decandia, era sardo, aveva 35 anni e si trovava nelle isole Baleari per lavorare durante la stagione turistica. Faceva il cameriere in un ristorante nei pressi dal luogo in cui è stato investito. Aveva appena concluso il suo turno ed era uscito dal locale insieme ad altri due colleghi, travolti anch’essi. Avrebbero riportato diverse ferite, ma non sarebbero in pericolo di vita.

In base a quanto riportato dalla stampa in Spagna, l’auto della polizia che ha investito i tre camerieri stava rispondendo ad una chiamata d’emergenza. L’agente alla guida del mezzo è stato sottoposto al test per vedere se fosse in stato d’ebrezza, ma l’esame ha dato esito negativo. Sul posto si sono subito recate quattro ambulanze, che hanno trasferito d’urgenza Decandia all’ospedale Son Espases, ma per il giovane non c’è stato nulla da fare ed è morto poco dopo.

«Quello di oggi è stato un risveglio molto triste – ha commentato Mauro Azzena, il sindaco di Laures, il paese che ha dato i natali al ragazzo -Ho sentito alcuni familiari di Mario per porgere loro le condoglianze di tutti noi, è una grande tragedia che ci ha colpiti profondamente».

Attualità

Pos obbligatorio: via alle multe. I tabaccai chiedono l’esonero

Pubblicato

il

ROMA – Scatta l’obbligo dei Pos e le sanzioni per i commercianti, gli artigiani e professionisti che non consentiranno ai loro clienti di fare pagamenti con carte e bancomat. La novità trova il plauso di alcune associazioni dei consumatori mentre sono evidenti le preoccupazioni delle associazioni di settore e in particolare dei tabaccai che chiedono un esonero.

“La lotta all’evasione fiscale, tramite l’obbligo di accettazione di pagamenti con carta e bancomat, è un controsenso nel caso delle tabaccherie che sono, infatti, concessionarie dello Stato”, afferma Assotabaccai, spiegando che di fatto nel loro caso la tracciabilità già esiste.

Come riporta l’Ansa, un tema che sembra far breccia nel governo tanto che in parlamento è stato accolto un ordine del giorno nel quale si è impegnato a prevedere un credito d’imposta del 100% sui maggiori costi, a fronte dell’utilizzo della carta per acquisti di pochi centesimi, dai francobolli ai biglietti dell’autobus. L’obbligo che scatta è accompagnato da una sanzione di 30 euro, al quale si aggiunge un 4% dell’importo del valore della transazione per la quale sia stata rifiutata l’accettazione del pagamento. In caso di rifiuto di un pagamento di 100 euro tramite il Pos, il commerciante andrebbe incontro ad una sanzione da 34 euro (30 euro di ammenda fissa e 4 euro per quella variabile).

“E’ un provvedimento inopportuno e iniquo”, afferma Confesercenti che spiega che “per le imprese più piccole, per le quali il costo della moneta elettronica – soprattutto sulle transazioni di importo ridotto – è già molto elevato con circa 772 milioni di euro l’anno, fra commissioni e acquisto/comodato del dispositivo. La strada scelta è sbagliata anche per Confcommercio: “Non si può pensare – afferma – di incentivare i pagamenti elettronici attraverso il meccanismo delle sanzioni, quello che serve per raggiungere questo obiettivo è una riduzione delle commissioni e dei costi a carico di consumatori ed imprese, anche potenziando lo strumento del credito d’imposta sulle commissioni pagate dall’esercente, e introdurre la gratuità per i cosiddetti micropagamenti”.

Continua a leggere

Attualità

Ius Scholae, la deputata FdI: “Legge sostenuta dai partiti che regalano la droga per le strade”

Pubblicato

il

ROMA – Un discorso diventato immediatamente virale quello dell’onorevole Augusta Montaruli ieri alla Camera durante la discussione sullo Ius Scholae. Come riporta Repubblica, la deputata di Fratelli d’Italia che con il suo partito si oppone alla riforma della cittadinanza e allo Ius Scholae, dice prima di voler rivolgersi ai “bambini stranieri che ci guardano”. E poi prosegue parlando di non meglio precisate “forze politiche che regalano la droga per le strade”, con riferimento forse alle iniziative di Più Europa. Il video sta facendo il pieno di sfottò su Twitter, dove ha collezionato centinaia di commenti.

Continua a leggere

Attualità

Parlare in corsivo su TikTok: la nuova moda dei giovanissimi

Pubblicato

il

MILANO – Da stile di scrittura ad un nuovo modo di parlare. Il corsivo è la nuova moda lanciata dai giovani sui social network. Su TikTok è diventato letteralmente “ virale”. Parlare in corsivo nasce, infatti, da una presa in giro della cadenza milanese utilizzata da alcune ragazze nei video in cui si parla di serate in discoteca, aperitivi alla moda e confessioni tra amiche. Un linguaggio pieno di abbreviazioni, vocali chiuse o sillabe strascicate. 

Il segreto del “corsivo parlato” è quello di esagerare i tratti tipici della cadenza milanese allungando le sillabe finali, chiudendo le “o” e assumendo un ritmo cantilenato. La parola più gettonata è il diminutivo di amore, “amo” che in corsivo diventa “amïo”. Come scrive SkyTg24, è un qualcosa di più di una semplice tendenza estiva: il corsivo è diventato oggetto di lezioni su TikTok, dove sono molti i profili che ne parlano e insegnano questa parlata.

Il profilo più noto è senz’altro quello di Elisa Esposito: la 19enne “insegna” a “Parlare in corsivo”, allungando le vocali. Elisa vive a Milano e a fine 2020 ha aperto un profilo su TikTok di grande successo: quasi 800mila follower e oltre 27 milioni di like, ai quali si aggiungono oltre 270mila follower su Instagram. Sul social più amato dai giovanissimi Elisa è conosciuta come La Prof. E’ stata ospite di Propaganda Live di Diego Bianchi proprio per le sue doti nel parlare in corsivo, dove ha scimmiottato un comizio di Giorgia Meloni in Spagna.

La tiktoker di recente è stata invitata ad una puntata di RDS Next, la web radio dedicata ai giovanissimi. Elisa si è quindi cimentata nella lettura, in corsivo ovviamente, di alcuni versi della Divina Commedia. “Nel mezzo del cammin di nostra vita…”, ha cominciato a leggere quando uno dei due conduttori l’ha interrotta e le ha chiesto: “Sai chi è questo?”. Silenzio. Poi la risposta imbarazzata: “No non lo so, non voglio dire cavolate”.

Continua a leggere

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group | Osservatore Quotidiano è un prodotto editoriale di Il Martino.it iscritto al tribunale di Teramo con il n. 668 del 26 aprile 2013 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore Vicario: Antonio Villella | ISEINI GROUP S.R.L - Sede Legale: Alba Adriatica (TE) via Vibrata snc, 64011 - P.Iva 01972630675 - PEC: iseinigroup@pec.it - Numero REA: TE-168559 - Capitale Sociale: 1.000,00€ | Alcune delle immagini interamente o parzialmente riprodotte in questo sito sono reperite in internet. Qualora violino eventuali diritti d'autore, verranno rimosse su richiesta dell'autore o detentore dei diritti di riproduzione.