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Il nuovo primo ministro britannico è il ricco finanziere di origini indiane Rishi Sunak

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Il partito conservatore ha scelto Rishi Sunak come leader del partito e Primo Ministro britannico. Preferito ad un secondo mandato di Boris Johnson, la sua candidatura è stata accolta con maggior favore rispetto a quella di Penny Mordaunt, leader della Camera dei Comuni, che ha ritirato la propria.

Per la prima volta nella storia il governo britannico sarà retto da una persona non bianca, originaria oltretutto dell’ex colonia indiana. Rishi Sunak, 42 anni, è stato scelto come leader del Partito Conservatore e prenderà, dopo la brevissima parentesi targata Liz Truss, le redini che Boris Johnson ha dovuto mollare. Bojo aveva presentato la propria ricandidatura, ma l’eco degli scandali che ha posto fine al suo governo non ha ancora finito di riecheggiare. A competere per la nomina anche l’attuale leader della Camera dei Comuni, Penny Mordaunt, che però ha ritirato la propria candidatura, spianando la strada a Rishi Sunak.

Quarantaduenne, ricchissimo (sarà l’inquilino più benestante di sempre del numero 10 di Downing Street) proviene dal mondo dell’alta finanza: Goldman Sachs e altri fondi speculativi. Nato a Southampton e cresciuto in una famiglia benestante emigrata nel Regno Unito, ha completato la sua formazione negli Stati Uniti dove ha conosciuto la moglie, erede dell’impero informatico indiano Infosys. Fervente sostenitore della Brexit, Thatcheriano, neoliberista, entra in politica solo recentemente. Nel 2015 ottiene il suo primo seggio, nel 2020 viene scelto da Johnson in persona come Cancelliere dello Scacchiere, ovvero responsabile delle politiche economiche e fiscali.

Durante la pandemia, ha messo a punto il più grado piano di aiuti della storia britannica, per far fronte all’emergenza dovuta dalla pandemia covid. Ha ottenuto il favore dei dirigenti del partito conservatore, ma dovrà faticare non poco a far breccia nelle fasce più popolari. Anche per far dimenticare gli scandali che l’hanno cinvolto, come lo stratagemma usato dalla moglie per non pagare le tasse nel Regno Unito, scoperto mentre il marito annunciava l’aumento delle imposizioni fiscali. Un altro passaggio controverso fu la sua richiesta di green card, con la quale, ipotizzarono all’epoca i tabloid, Rishi Sunak avrebbe manifestato l’intenzione di trasferirsi negli Stati Uniti. Presente al festino del partygate, le sue dimissioni diedero l’inizio alla serie di ritiri eccellenti che portarono Johnson a rassegnare le proprie.

Attualità

Le Parisien: “Macron indagato per finanziamento illecito”

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PARIGI – Secondo il quotidiano francese Le Parisien, il presidente francese Emmanuel Macron è indagato, in un’indagine giudiziaria, con l’accusa di “favoritismo” e “finanziamento illecito della campagna elettorale” del 2017 da parte della Procura finanziaria nazionale (PNF).

Come riporta l’Ansa, le indagini riguardano i legami tra Emmanuel Macron e la società di consulenza McKinsey. Secondo quanto riferiscono Le Parisien e France Info, l’inchiesta riguarda i legami tra Macron e società di consulenza private, dunque, esterne all’amministrazione pubblica.

Le Parisien parla di sospetti finanziamenti illeciti nelle campagne presidenziali che nel 2017 e nel 2022 lo hanno condotto all’Eliseo, come anche l’attribuzione di alcune commesse pubbliche. In una nota, la Procura nazionale finanziaria francese (Pnf) non cita mai il nome di Macron ma annuncia di aver aperto due fascicoli giudiziari a fine ottobre riguardanti rispettivamente “le condizioni di intervento di uffici di consulenza nelle campagne elettorali francesi del 2017 e del 2022” e relativi sospetti di “favoritismo”.

Come riporta l’Ansa, la nota è stata diffusa dagli uffici del procuratore della Repubblica, Jean-François Bohnert. Durante la campagna presidenziale del 2022, si erano moltiplicate le critiche contro Macron, in particolare rispetto ai contratti conclusi negli ultimi cinque anni tra lo Stato e società di consulenza private come l’americana McKinsey. Il 17 marzo, il Senato rivelò che le commesse dello Stato per questo tipo di consulenze private sono “più che raddoppiate” tra il 2018 e il 2021, toccando un record di oltre un miliardo di euro nel 2021.

McKinsey fu la società di consulenza privata maggiormente sollecitata dalle autorità francesi durante la pandemia. Il rapporto dei senatori ha suscitato dure critiche sull’uso di fondi pubblici e l’opposizione ha invocato un’inchiesta su eventuali favoritismi alla multinazionale Usa.

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Attualità

Furto e adulterio: 12 persone frustate allo stadio in Afghanistan

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KABUL – Dodici persone tra le quali 3 donne sono state frustate in pubblico ieri in uno stadio nella provincia di Logar, a sud di Kabul, dopo la condanna per furto e adulterio di un tribunale locale. Lo riferisce la Ap online, citando un funzionario coperto da anonimato.

Come riporta l’Ansa, il governatore della provincia ha inviato centinaia di inviti per la punizione pubblica andata in scena nello stadio della cittadina di Pul Alam. I condannati, riferiscono le fonti, hanno ricevuto ciascuno tra le 21 e le 39 frustate. Alle centinaia di persone che hanno assistito è stato vietato di scattare foto o riprendere video.

Il leader dei Talebani Haibatullah Akhundzada ha chiesto l’applicazione stretta della sharia una decina di giorni fa, riaprendo la strada alle punizioni in pubblico, che includono esecuzioni, lapidazioni e flagellazioni.

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Mondo

«Sono felice che non sia gay», parla il padre del ragazzo che ha ucciso 5 persone in Colorado

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Immagine tratta da YouTube (CBS 8 San Diego).

Aaron Brink, esperto di arti marziali, ex porno attore, con precedenti per possesso di marijuana e alle prese con una dipendenza da metanfetamina, è il padre di Anderson Lee Aldrich, il ventiduenne che ha aperto il fuoco in gay club in Colorado, uccidendo 5 persone e ferendone altre 18. Intervistato, si è dimostrato sollevato per il fatto che il figlio non sia gay.

Che il figlio possa essere un pluriomicida non sembra avere scosso più di tanto Aaron Brink, il padre del ragazzo che lo scorso 19 novembre ha aperto il fuoco al Club Q, un locale gay in Colorado, uccidendo 5 persone e ferendone altre 18 prima di essere fermato ed atterrato da due passanti. La paura del genitore mormone e conservatore repubblicano, come lui stesso si è definito alla stampa, era che il figlio potesse essere gay. Il ragazzo però si è definito «non-binario» e tanto basta al padre per sentirsi un po’ meglio.

«O mio Dio è gay? Ero spaventato, ‘diamine’ [non ha detto proprio diamine, ma ha usato un’espressione più colorata, ndr] è gay? E non è gay e allora ho detto phhhhewwww». A tirare un sospiro di sollievo è Aaron Franklin Brink, lottatore di Mma, ex porno attore e con alcuni precedenti legati alla detenzione di marijuana. Attualmente si sta disintossicando dalla metanfetamina.

Ha pronunciato queste parole ad un inviato del network statunitense Cbs 8, che l’ha raggiunto fuori dalla sua abitazione, per chiedergli un commento. Il giornalista è rimasto interdetto quando Brink si è espresso solo sulla possibile sessualità del figlio: «Sono un mormone e un repubblicano conservatore, e non siamo gay. La mia opinione sui gay è che non siano ok. Credo che dovremmo ribellarci contro l’omosessualità».

Suo figlio Anderson Lee Aldrich, che ha cambiato il proprio nome nel 2016 da Nicholas Franklin Brink anche per slegarsi dal passato del padre, poco prima della mezzanotte del 19 novembre ha sparato diversi colpi con un fucile regolarmente acquistato all’interno di un gay club in Colorado. Dopo essere stato fermato, disarmato e atterrato da due passanti è stato arrestato. Dopo essere stato ricoverato in ospedale, è stato trasferito al carcere della contea di El Paso.

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