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Il Senato salva Giovanardi dal processo, decisivi i voti di centrodestra e Italia Viva

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Il Senato salva Carlo Giovanardi dal processo

113 voti favorevoli, 90 contrari, 8 astenuti. Il Senato approva la proposta della Giunta per le immunità parlamentari, che a sua volta aveva approvato la relazione presentata dall’onorevole leghista Simone Pillon, secondo la quale bisogna giudicare insindacabili le dichiarazioni espresse da Carlo Giovanardi, dal momento che si tratta semplicemente di opinioni personali espresse durante l’esercizio della funzione parlamentare, e lo salva dal processo. Secondo il Tribunale di Modena invece, che aveva chiesto di procedere con rito immediato nei confronti del senatore, si trattava di pressioni esercitate nei confronti di ufficiali della prefettura per ottenere un trattamento di favore per le aziende dell’imprenditore Augusto Bianchini.

Secondo i magistrati, avrebbe infatti cercato di far revocare l’esclusione delle imprese Bianchini Costruzioni s.r.l. e IOS di Bianchini Alessandro, dalle white list, ovvero l’elenco delle imprese ritenute estranee a tentativi di infiltrazioni mafiose durante le gare d’appalto pubbliche. Il contesto di cui si sta trattando è quello della ricostruzione dopo il sisma in Emilia.

Augusto Bianchini è un costruttore modenese condannato in appello a 9 di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, mentre il figlio Alessandro ha ricevuto una condanna un anno e otto mesi. Nel 2013 la Bianchini Costruzioni, gestita dal patron Augusto, è stata esclusa dalla white list, perché sospettata di essere stata avvicinata da membri del clan ndranghetista Grande Aracri. Successivamente il figlio Alessandro ha aperto una nuova attività, la IOS, ma è stata esclusa anche questa perché secondo la Dda di Bologna era comunque controllata dal padre ed era stata aperta solo per aggirare il provvedimento.

In base ai capi d’imputazione mossi contro di lui, Giovanardi avrebbe a questo punto cercato di far rivedere questa decisione a chi di dovere. Secondo i pm e la Dda di Bologna avrebbe tenuto un incontro presso un locale pubblico con il colonnello Stefano Savo, Comandante Provinciale, e il tenente colonnello Domenico Cristaldi, Comandante del Reparto Operativo, in cui avrebbe chiesto ai due ufficiali spiegazioni circa le loro posizioni su Bianchini, cercando di far cambiare loro idea, con toni anche molto accesi.

Il Senatore non ha mai negato di averlo fatto, ma ha sempre sostenuto che fosse lecito, anzi, necessario. Oggi commenta così la notizia: «hanno riconosciuto che il lavoro da me svolto sulla materia con interrogazioni ed interpellanze, interventi in Aula, in Commissione Giustizia ed in Commissione Antimafia rientra nell’ambito della legittima, ed io aggiungo doverosa, attività di un rappresentante del popolo». Giovanardi poi prosegue affermando di aver semplicemente «criticato decisioni sbagliate della Prefettura di Modena che hanno portato alla perdita di centinaia di posti di lavoro ed al fallimento di Aziende del territorio, di cui è stato dimostrata successivamente la totale estraneità a collusioni mafiose». Nessun commento però relativo al fatto che la decisione su Bianchini è stata confermata dalla condanna in appello.

Al momento del voto in Senato è risultata decisiva l’intesa tra la coalizione di centrodestra, che ha votato in maniera compatta, e Italia Viva, che ha permesso di far approvare la proposta che salva Giovanardi dal processo. Contrari Pd, M5S e Leu. Il senatore Pietro Grasso aveva motivato la sua contrarietà con queste parole: «Non vedo come la rivelazione del segreto d’ufficio contestata dal Tribunale al senatore Giovanardi possa configurarsi come un’opinione espressa. Lo stesso discorso vale per gli altri reati contestati come la violenza o minaccia a un corpo politico, amministrativo o giudiziario. Non vedo come ci possa essere un nesso funzionale tra tali reati e un’opinione espressa dal parlamentare».

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Referendum Giustizia, Salvini: “Clima di censura che è vergogna internazionale”

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Matteo Salvini

ROMA – “La Rai e altri giornali stanno nascondendo i referendum. Si sta senza mascherine alle feste per il Milan ed ai concerti di Vasco Rossi, ma se vai al seggio per votare i referendum devi avere la mascherina”.

“C’è un clima di censura, un bavaglio e un furto di democrazia sui referendum sulla giustizia che è una vergogna internazionale”.

Lo ha detto, come riporta l’Ansa, il leader della Lega Matteo Salvini a Mattino5, su Canale 5.

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Aereo da ricognizione russo viola lo spazio aereo svedese

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Vladimir Putin

KIEV – Non cessano gli attacchi nell’Ucraina occupata, dove ieri missili russi hanno distrutto una pista dell’aeroporto di Odessa. Ma è la violazione dello spazio aereo svedese da parte di un aereo di ricognizione russo a dare la misura dell’allargamento del conflitto.

Un evento “totalmente inaccettabile” – secondo il ministro della Difesa svedese di Stoccolma Hultqvist. “Questa azione” – ha detto chiedendo il rispetto della sovranità del Paese – “viola le regole e, data la situazione generale della sicurezza, è molto inappropriata”. 

Putin intanto sarebbe pronto ad abbandonare il termine “operazione militare speciale” e ad annunciare il 9 maggio, durante la parata del Giorno della Vittoria, che è in atto una “guerra totale” all’Ucraina.

Uno studio commissionato ad alcuni esperti dal governo britannico – scrive la Reuters sul suo sito – avrebbe inoltre portato alla luce una fabbrica di troll russi usati come arma di disinformazione. Tracce ne sarebbero state trovate in otto social network, tra cui Telegram, Twitter, Facebook e TikTok. Diffondevano commenti filorussi sui profili di ministri britannici e altri leader mondiali critici verso Mosca.

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Soverato, arrestato falso ginecologo: 63 donne abusate, tra cui una minore

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Arrestato a Soverato falso ginecologo 63 donne abusate

Si era specializzato in cardiologia, ma diceva alle pazienti di essere ginecologo, sebbene non avesse mai compiuti questo corso di studi. In questo modo riusciva ad irretire le sue vittime, che portava nel suo studio medio per compiere abusi sessuali. 63 le donne ingannate, tra cui una minorenne. Il falso ginecologo di Soverato invece, è stato arrestato.

63 abusi sessuali a danno di donne convinte di sottoporsi ad una visita medica. È stato così arrestato un falso ginecologo in servizio nell’ospedale di Soverato, in provincia di Catanzaro. Il cardiologo, questa infatti era la specializzazione che aveva scelto, usava questo escamotage per portare nel proprio studio pazienti in cerca di una visita ginecologica, che invece venivano abusate a livello sessuale. In altri casi era il medico stesso a compiere gli abusi, in altri convinceva le sue vittime a farlo. Per compiere queste violenze, impiegava oggetti di forma fallica.

63 le donne che sono state raggirate, tra cui una minorenne, in base a quanto trapelato dagli inquirenti. Le indagini sono partite nell’estate dello scorso anno, in seguito ad una denuncia di una ragazza di 20 anni, capitata tra le grinfie del falso ginecologo di Catanzaro. I carabinieri oggi gli hanno fatto scattare le manette ai polsi.

Per lui è scattata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. I militi hanno anche proceduto al sequestro del suo telefono e di altri dispositivi elettronici. Pare infatti che non gli bastasse compiere questi abusi, ma che amasse anche anche rivedere le sue gesta, attraverso filmati immortalati da telecamere nascoste nel suo studio, dove appunto sono state commesse le violenze sessuali.

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