fbpx
Seguici su

Cronaca

Morto in carcere Cosimo Di Lauro, il boss di Secondigliano che ispirò il personaggio di Genny Savastano

Pubblicato

il

è morto in carcere Cosimo Di Lauro
Cosimo Di Lauro al momento dell'arresto, foto di Ivano Grippo ( Wikicommon CC)

Cosimo Di Lauro, primo genito del boss Paolo detto “Ciruzzo o’ milionario”, protagonista della prima faida di Scampia con gli “Scissionisti”, è morto questa mattina in carcere. Le sue vicende giudiziarie ispirarono il personaggio protagonista della celebre serie tv “Gomorra”.

Intorno alle 7 di questa mattina una pec del carcere di Milano Opera ha informato l’avvocato Saverio Senese che il suo assistito era deceduto. L’assistito era Cosimo Di Lauro, figlio del boss di Secondigliano Paolo, detto “Ciruzzo o’ milionario”, morto questa mattina nella cella dove si trovava rinchiuso al 41 bis dal 2005 per duplice omicidio. Il suo arresto fece scalpore, perché suscitò un a veemente reazione da parte dei residenti del Terzo Mondo di Secondigliano, che protestarono contro le forze dell’ordine per l’arresto, scagliando di tutto dai balconi all’indirizzo delle forze dell’ordine.

Cosimo Di Lauro si fece immortalare a testa alta, con un giaccone di pelle e l’aria spavalda. Tutto il contrario del padre Paolo, che invece, fautore della teoria del basso profilo, tenne la testa chinata di fronte alle telecamere e gli obiettivi dei fotografi. Gran parte dei componenti della numerosa famiglia Di Lauro si trova in carcere. Dopo l’arresto di “Ciruzzo o’ milionario”, le redini della holding criminale di Scampia e Secondigliano passarono in mano a Cosimo, che diede vita ad una campagna di rinnovamento dei vertici. Questo provocò la prima cruenta e sanguinosa faida con gli “spagnoli” delle famiglie Amato e Pagano, in cui ebbe un ruolo centrale. Venne arrestato e condannato all’ergastolo per gli omicidi di Raffaele Duro e Salvatore Panico, oltre ad essere stato giudicato il mandante dell’omicidio di Federico Bizzarro. Accusato anche di essere il mandante dell’efferato delitto di Gelsomina Verde, una ragazza che in passato era stata fidanzata ad un affiliato degli scissionisti e per questo arsa viva. Dopo la condanna in primo grado, fu assolto in Appello.

Cosimo Di Lauro ha ispirato il personaggio di Genny Savastano, della serie tv di Gomorra: come nella cronaca giudiziaria, anche il protagonista della fiction eredita un impero criminale e scatena una guerra sanguinosa con una famiglia ribelle emigrata in Spagna, per consolidare la sua posizione.

Da tempo il legale di Cosimo Di Lauro, morto questa mattina in circostanze non chiarite nel carcere di Milano Opera dove si trovava detenuto al 41bis, chiedeva che il suo assistito fosse sottoposto a perizie psichiatriche per valutare il suo stato di salute mentale, a causa di sospette turbe psichiche. Tutte le richieste sono sempre state respinte.

Continua a leggere
Pubblicità

Attualità

Pos obbligatorio: via alle multe. I tabaccai chiedono l’esonero

Pubblicato

il

ROMA – Scatta l’obbligo dei Pos e le sanzioni per i commercianti, gli artigiani e professionisti che non consentiranno ai loro clienti di fare pagamenti con carte e bancomat. La novità trova il plauso di alcune associazioni dei consumatori mentre sono evidenti le preoccupazioni delle associazioni di settore e in particolare dei tabaccai che chiedono un esonero.

“La lotta all’evasione fiscale, tramite l’obbligo di accettazione di pagamenti con carta e bancomat, è un controsenso nel caso delle tabaccherie che sono, infatti, concessionarie dello Stato”, afferma Assotabaccai, spiegando che di fatto nel loro caso la tracciabilità già esiste.

Come riporta l’Ansa, un tema che sembra far breccia nel governo tanto che in parlamento è stato accolto un ordine del giorno nel quale si è impegnato a prevedere un credito d’imposta del 100% sui maggiori costi, a fronte dell’utilizzo della carta per acquisti di pochi centesimi, dai francobolli ai biglietti dell’autobus. L’obbligo che scatta è accompagnato da una sanzione di 30 euro, al quale si aggiunge un 4% dell’importo del valore della transazione per la quale sia stata rifiutata l’accettazione del pagamento. In caso di rifiuto di un pagamento di 100 euro tramite il Pos, il commerciante andrebbe incontro ad una sanzione da 34 euro (30 euro di ammenda fissa e 4 euro per quella variabile).

“E’ un provvedimento inopportuno e iniquo”, afferma Confesercenti che spiega che “per le imprese più piccole, per le quali il costo della moneta elettronica – soprattutto sulle transazioni di importo ridotto – è già molto elevato con circa 772 milioni di euro l’anno, fra commissioni e acquisto/comodato del dispositivo. La strada scelta è sbagliata anche per Confcommercio: “Non si può pensare – afferma – di incentivare i pagamenti elettronici attraverso il meccanismo delle sanzioni, quello che serve per raggiungere questo obiettivo è una riduzione delle commissioni e dei costi a carico di consumatori ed imprese, anche potenziando lo strumento del credito d’imposta sulle commissioni pagate dall’esercente, e introdurre la gratuità per i cosiddetti micropagamenti”.

Continua a leggere

Attualità

Ius Scholae, la deputata FdI: “Legge sostenuta dai partiti che regalano la droga per le strade”

Pubblicato

il

ROMA – Un discorso diventato immediatamente virale quello dell’onorevole Augusta Montaruli ieri alla Camera durante la discussione sullo Ius Scholae. Come riporta Repubblica, la deputata di Fratelli d’Italia che con il suo partito si oppone alla riforma della cittadinanza e allo Ius Scholae, dice prima di voler rivolgersi ai “bambini stranieri che ci guardano”. E poi prosegue parlando di non meglio precisate “forze politiche che regalano la droga per le strade”, con riferimento forse alle iniziative di Più Europa. Il video sta facendo il pieno di sfottò su Twitter, dove ha collezionato centinaia di commenti.

Continua a leggere

Attualità

Parlare in corsivo su TikTok: la nuova moda dei giovanissimi

Pubblicato

il

MILANO – Da stile di scrittura ad un nuovo modo di parlare. Il corsivo è la nuova moda lanciata dai giovani sui social network. Su TikTok è diventato letteralmente “ virale”. Parlare in corsivo nasce, infatti, da una presa in giro della cadenza milanese utilizzata da alcune ragazze nei video in cui si parla di serate in discoteca, aperitivi alla moda e confessioni tra amiche. Un linguaggio pieno di abbreviazioni, vocali chiuse o sillabe strascicate. 

Il segreto del “corsivo parlato” è quello di esagerare i tratti tipici della cadenza milanese allungando le sillabe finali, chiudendo le “o” e assumendo un ritmo cantilenato. La parola più gettonata è il diminutivo di amore, “amo” che in corsivo diventa “amïo”. Come scrive SkyTg24, è un qualcosa di più di una semplice tendenza estiva: il corsivo è diventato oggetto di lezioni su TikTok, dove sono molti i profili che ne parlano e insegnano questa parlata.

Il profilo più noto è senz’altro quello di Elisa Esposito: la 19enne “insegna” a “Parlare in corsivo”, allungando le vocali. Elisa vive a Milano e a fine 2020 ha aperto un profilo su TikTok di grande successo: quasi 800mila follower e oltre 27 milioni di like, ai quali si aggiungono oltre 270mila follower su Instagram. Sul social più amato dai giovanissimi Elisa è conosciuta come La Prof. E’ stata ospite di Propaganda Live di Diego Bianchi proprio per le sue doti nel parlare in corsivo, dove ha scimmiottato un comizio di Giorgia Meloni in Spagna.

La tiktoker di recente è stata invitata ad una puntata di RDS Next, la web radio dedicata ai giovanissimi. Elisa si è quindi cimentata nella lettura, in corsivo ovviamente, di alcuni versi della Divina Commedia. “Nel mezzo del cammin di nostra vita…”, ha cominciato a leggere quando uno dei due conduttori l’ha interrotta e le ha chiesto: “Sai chi è questo?”. Silenzio. Poi la risposta imbarazzata: “No non lo so, non voglio dire cavolate”.

Continua a leggere

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group | Osservatore Quotidiano è un prodotto editoriale di Il Martino.it iscritto al tribunale di Teramo con il n. 668 del 26 aprile 2013 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore Vicario: Antonio Villella | ISEINI GROUP S.R.L - Sede Legale: Alba Adriatica (TE) via Vibrata snc, 64011 - P.Iva 01972630675 - PEC: iseinigroup@pec.it - Numero REA: TE-168559 - Capitale Sociale: 1.000,00€ | Alcune delle immagini interamente o parzialmente riprodotte in questo sito sono reperite in internet. Qualora violino eventuali diritti d'autore, verranno rimosse su richiesta dell'autore o detentore dei diritti di riproduzione.