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Conferme ed esclusioni eccellenti: chi ci sarà e chi non entrerà in Parlamento

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Montecitorio

Per quanto riguarda i decani, Pierferdinando Casini si prepara a festeggiare i 40 anni in Parlamento, mentre Emma Bonino non farà parte del prossimo Parlamento. Tra chi ce l’ha fatta Ilaria Cucchi, Isabella Rauti, Daniela Santanché, Claudio Lotito, Marta Fascina, Rita Dalla Chiesa, Marcello Pera. Tra gli esclusi alle Elezioni invece, Luigi Di Maio, Vittorio Sgarbi, Simone Pillon, Gianluigi Paragone, Luigi De Magistris e Sara Cunial.

La partita all’uninominale è la più spietata. Passa chi prende un voto in più rispetto agli avversari. Salvo poi, eventuali ripescaggi al proporzionale. Ma dalle sfide testa a testa delle Elezioni emergono alcune sentenze, tra conferme eccellenti e grandi esclusi.

Pierferdinando Casini si conferma il politico più difficile da detronizzare. Il “compagno” Casini, candidato al Senato col Pd nel collegio di Bologna, si impone nella sfida con Vittorio Sgarbi, candidato del centrodestra, centra la sua seconda vittoria consecutiva all’uninominale e si prepara a festeggiare i quarant’anni in Parlamento, nell’undicesima legislatura di cui farà parte. E magari ricomincerà a pensare a come fare per vedere, da inquilino, le stanze del Quirinale, dopo le prove generali alla scorsa elezione del Presidente della Repubblica.

Folta la schiera dei grandi esclusi. Su tutti capeggia il ministro degli Esteri in carica Luigi Di Maio, che non è andato oltre lo 0,6%. Fuori anche tutte le proposte più radicali e antisistema, da Paragone, a Cunial passando per Rizzo. Non è andata meglio a Luigi De Magistris e a tutta la galassia della sinistra a sinistra dell’Alleanza Verdi Sinistra. Non confermato Simone Pillon, che al proporzionale in Umbria perde il suo seggio da senatore.

Rimane fuori anche Emma Bonino, che a Roma è stata superata dalla candidata FdI Mennuni. La leader di +Europa ha però battuto Carlo Calenda, il quale si è detto «molto dispiaciuto» per il fatto che la Bonino non sarà in Parlamento. Se sia sincero non è dato saperlo.

La sfida che forse meglio racconta l’orientamento del Paese in questo momento si è vista a Sesto San Giovanni, dove Isabella Rauti, figlia di Pino, ha staccato Emanuele Fiano. A Cremona invece Daniela Santanché ha battuto Carlo Cottarelli.

Tra chi invece ce l’ha fatta, Ilaria Cucchi, SI, Rita Dalla Chiesa, FI, Marta Fascina, FI, Marcello Pera, FdI, Claudio Lotito, FI. In conclusione, un ritorno degno di nota: Silvio Berlusconi è stato rieletto Senatore dopo che si è aggiudicato il Collegio di Monza. Ritornerà dunque ad occupare lo scranno dal quale fu dichiarato decaduto dopo la condanna in via definitiva per frode fiscale nel 2013.

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Il cardinale Becciu indagato in Vaticano per associazione a delinquere

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ROMA – In un filone d’indagine aperto dal promotore di giustizia vaticano parallelamente al processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato, il cardinale Angelo Becciu risulta indagato con altre persone per associazione a delinquere.

Come riporta l’Ansa, lo ha confermato oggi ai giornalisti il promotore di giustizia Alessandro Diddi, che, in apertura della 37/a udienza del processo, ha riferito dell’esito della rogatoria per l’ipotesi di reato associativo, nell’ambito della quale il Tribunale di Sassari ha trasmesso in Vaticano i risultati degli accertamenti condotti sulla Cooperativa Spes di Ozieri, guidata dal fratello di Becciu, Antonino.

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Salvini: “L’Alta velocità a Bari bloccata per presenza carrubi e mandorli”

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Matteo Salvini

ROMA – “E’ notizia di oggi che l’alta velocità a Bari che costa 406 milioni di denaro pubblico, per il momento per decisione del Tar è bloccata per carrubi e mandorli, perché lungo il percorso ci sono carrubi e mandorli, come peraltro un ponte interrotto in Sardegna da mesi, che va abbattuto e ricostruito, è bloccato per la probabile presenza di rane e di trote”.

Così il vice premier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in occasione dell’assemblea di Coldiretti. “Io adoro i carrubi, i mandorli, le rane e le trote. Ma bisogna trovare il modo di far convivere la tutela dell’ambiente con la presenza umana, lo sviluppo, l’innovazione e il progresso”.

In merito al Ponte sullo Stretto, Salvini ha poi aggiunto: “Conto di avere finanziamenti da Bruxelles, li chiederò il 5 dicembre”.

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Scuola, Valditara: “Lavori socialmente utili per ragazzi violenti, da umiliazione nasce riscatto”. Poi le scuse

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ROMA – La scuola, secondo il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, deve avere un valore pedagogico. Ecco perché, come riporta TgCom24, durante l’incontro Italia-Direzione Nord, che si è tenuto a Milano il 21 novembre, ha lanciato la sua proposta sui lavori socialmente utili per i ragazzi violenti, usando parole che, però, hanno scatenato le polemiche.

“Soltanto lavorando per la collettività, umiliandosi anche, si prende la responsabilità dei propri atti – ha affermato -. Evviva l’umiliazione che è un fattore fondamentale nella crescita e nella costruzione della personalità, di fronte ai propri compagni. Da lì nasce il riscatto”. Dinanzi al termine “umiliazione” l’opposizione ha sferrato le più pesanti critiche, accusando il ministro leghista di avere un atteggiamento “repressivo e ideologico”. Il ministro si è poi scusato per quello che ha definito “un termine sicuramente inadeguato”, ma ha “confermato il messaggio: imparare l’umiltà di chiedere scusa”.

Un altro tema affrontato da Valditara è quello dei cellulari in classe. La scuola, secondo il ministro, deve “garantire a studenti e docenti un tempo di studio in classe senza distrazioni”. Per questo motivo il titolare del dicastero dell’Istruzione vorrebbe far diventare una regola nazionale il divieto di usare gli smartphone in classe durante le lezioni. Una proposta che non ritiene utile l’opposizione ma che il vicepremier Matteo Salvini ha difeso: “E’ di buon senso”, ha commentato il segretario della Lega.

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