fbpx
Seguici su

Cronaca

Vede intrusi in casa e chiama i carabinieri, ma aveva assunto allucinogeni: denunciato

Pubblicato

il

vede intrusi e chiama i carabinieri ma aveva preso allucinogeni ed erano solo allucinazioni

Un trentaquattrenne brianzolo che aveva assunto sostanze stupefacenti si inguaia da solo: dopo aver preso sostanze stupefacenti, ha iniziato a vedere intrusi e sconosciuti nella propria casa, ma erano allucinazioni frutto della sua suggestione, ed ha allertato carabinieri. Denunciato per procurato allarme.

Ben dieci chiamate ai carabinieri, per chiedere urgentemente aiuto, ma gli intrusi che un brianzolo di 34 anni vedeva nella propria abitazione, erano solo allucinazioni provocate dalle droghe. Aveva infatti assunto sostanze stupefacenti e ciò che vedeva era il frutto delle sue “visioni”. Per questo motivo i carabinieri giunti alla sua abitazione lo hanno denunciato per procurato allarme e segnalato come assuntore.

Ieri sera, domenica 22 gennaio, poco dopo la mezzanotte la prima richiesta di soccorso ai militi: in base al racconto, sconclusionato, giunto alla centrale operativa, ci sarebbero stati dei malintenzionati incappucciati ed armati nella casa del brianzolo, che subito dopo aver dato queste frammentarie notizie ha riagganciato. Poi, in rapida successione, le altre telefonate. In tutte ha dato informazioni frammentarie, attraverso frasi sconclusionate, suggerite dallo stato di agitazione.

In qualche modo il carabiniere che ha raccolto la richiesta di soccorso ha saputo instradare i colleghi verso la giusta abitazione, a Giussano, in provincia di Monza e Brianza. Qui i militi hanno constato che non vi era nessuno salvo il trentaquattrenne che li aveva chiamati e i suoi anziani genitori.

L’uomo però vedeva ancora le presenze per le quali aveva chiesto aiuto. Dopo una rapida perquisizione i carabinieri hanno rinvenuto una modesta quantità di hashish e il brianzolo ha confessato loro di aver assunto altre sostanze stupefacenti, che gli avrebbero causato le allucinazioni. E’ stato quindi denunciato per procurato allarme e segnalato alla Prefettura in qualità di assuntore.

Cronaca

Agguato ad Alatri, clinicamente morto il 18enne colpito da un colpo di pistola

Pubblicato

il

Thomas Bricca, 18 anni, è stato dichiarato clinicamente morto, dopo essere stato colpito da un colpo di arma da fuoco ieri sera, 30 gennaio, ad Alatri, in provincia di Frosinone. Si ipotizza uno scontro tra bande rivali alla base dell’agguato.

Si trovava nei pressi di un bar pizzeria, quando uno scooter con due persone a bordo si è fermato e qualcuno ha aperto il fuoco. Thomas Bricca, ragazzo di 18 anni di Alatri, è stato raggiunto da un colpo alla testa: trasportato d’urgenza al San Camillo di Roma, è stato dichiarato clinicamente morto. Per dichiarare la morte cerebrale bisogna attendere 48 ore. In base alle prime ipotesi si l’agguato sarebbe avvenuto in seguito ad una rissa tra bande rivali.

Thomas Bricca stava camminando per strada quando lo scooter lo ha affiancato e la persona seduta dietro ha estratto l’arma, gliel’ha puntata contro e gli ha sparato un colpo in testa. Poi i due si sono dileguati. I carabinieri si sono messi sulle loro tracce. Alcune testimonianze hanno raccontato di scontri fra diversi gruppi di giovani, pertanto gli inquirenti stanno indagando in questa direzione. Gli investigatori avrebbero anche già formulato qualche ipotesi circa i sospettati.

Nei giorni precedenti, si sarebbero già verificati scontri e risse tra membri di opposte fazioni. I carabinieri visioneranno anche le telecamere dei circuiti di videosorveglianza presenti in zona, al fine di stabilire la dinamica dell’episodio e dare un voto e un nome ai responsabili.

Il ragazzo colpito da un colpo di pistola nell’agguato di Alatri, è stato dichiarato clinicamente morto poco dopo il suo arrivo in ospedale.

Continua a leggere

Cronaca

Trema la Romagna, terremoto di magnitudo 4.1 a Cesenatico

Pubblicato

il

terremoto-romagna-cesenatico-magnitudo-4

Serie di scosse di terremoto all’alba in Romagna, fino alla principale con epicentro nella zona di Cesenatico e magnitudo 4.1. Paura tra la popolazione, ma non si hanno notizie di danni o feriti.

RIMINI – Le prime avvisaglie sono arrivate alle prime luci del giorno, ma la scossa forte è avvenuta intorno alle 11:45. Terremoto di magnitudo 4.1 in Romagna, con epicentro Cesenatico, a 19 chilometri di profondità, in base ai dati pubblicati da Ingv. Le scosse sono state avvertite chiaramente a Rimini e in tutta Romagna, ma anche in Emilia e oltre, come nel nord delle Marche.

Oltre a quella principale che ha spaventato i romagnoli, si sono succedute diverse scosse dello sciame sismico nella provincia di Forlì-Cesena, con magnitudo tra 2.1 e 3.5, con epicentri tra Cesenatico e Gambettola.

Popolazione molto spaventata, ma non è arrivata al momento nessuna notizia relativa a danni a cose o persone.

Continua a leggere

Cronaca

Salvataggio della Geo Barents al largo della Libia: il porto assegnato è La Spezia

Pubblicato

il

geo-barents-porto-di-ancona
La Geo Barents attraccata al porto di Ancona (Foto di Pierpaolo Mascia).

100 ore di navigazione dal punto in cui la Geo Barents ha effettuato un salvataggio in mare, nelle acque internazionali al largo della costa libica, e il porto sicuro assegnato dal governo per lo sbarco dei migranti e dei richiedenti asilo, La Spezia. Medici Senza frontiere: «Mentre ci avvicinavamo alla barca in difficoltà la guardia costiera libica ha minacciato di aprire il fuoco».

Nuovo salvataggio in mare della nave Geo Barents della Ong Medici Senza Frontiere, che nelle acque internazionali al largo della Libia ha recuperato 69 persone, di cui 25 minori, da un barcone in difficoltà. Contestualmente, si riaprono le polemiche relative all’assegnazione del porto sicuro: La Geo Barents è stata spedita a La Spezia.

Le operazioni di recupero effettuate dalla Geo Barents (Foto di Maurizio Debanne).

«Perché farli sbarcare a La Spezia quando ci sono porti idonei molto più vicini? È contro il diritto marittimo internazionale» scrive su Twitter la Ong, che rende noto di dover affrontare una traversata da 100 ore molto faticosa per raggiungere il porto sicuro assegnato dal governo.

Un paio di ore prima di effettuare il salvataggio in mare, la Geo Barents aveva oltretutto accusato di aver ricevuto minacce dalla Guardia Costiera libica, mentre si avvicinava alla barca in difficoltà: «il nostro team ha assistito oggi all’intercettazione da parte della Guardia Costiera Libica di un’imbarcazione in difficoltà in acque internazionali. Mentre ci avvicinavamo per aiutare le persone e portarle in salvo, hanno minacciato di sparare».

Continua a leggere

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group | Osservatore Quotidiano è un prodotto editoriale di Il Martino.it iscritto al tribunale di Teramo con il n. 668 del 26 aprile 2013 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore : Antonio Villella | ISEINI GROUP S.R.L - Sede Legale: Alba Adriatica (TE) via Vibrata snc, 64011 - P.Iva 01972630675 - PEC: iseinigroup@pec.it - Numero REA: TE-168559 - Capitale Sociale: 1.000,00€ | Alcune delle immagini interamente o parzialmente riprodotte in questo sito sono reperite in internet. Qualora violino eventuali diritti d'autore, verranno rimosse su richiesta dell'autore o detentore dei diritti di riproduzione.